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Follia a Salerno. Vile episodio di intimidazione ai danni di una giovane ragazza in vista della gara promozione dei campani, in programma domani all'Adriatico contro il Pescara già retrocesso. Spintoni, calci ed insulti che vanno avanti da cinque giorni per Paola Grassadonia, 18enne figlia del tecnico degli abruzzesi, Gianluca: il motivo è uno squallido tentativo di intimidazione trasversale in vista della prossima gara 

IL COMUNICATO DELLA SALERNITANA - La Salernitana ha diramato un comunicato stampa, per condannare il grave episodio: "L’U.S. Salernitana 1919 stigmatizza e condanna i comportamenti intimidatori ed offensivi messi in atto in queste ore da qualcuno nei confronti dei familiari dell’allenatore del Pescara Calcio, il signor Gianluca Grassadonia. Una partita di calcio, pur se importante e decisiva, resta tale e non può scatenare simili manifestazioni di violenza verbale. Tutto deve restare nell’ambito della vicenda sportiva e sul rettangolo di gioco. Purtroppo, questa è anche la conseguenza di un clima costruito ad arte per generare odio da personaggi di basso calibro che puntualmente pubblicano sul web false notizie. Ci risulta, infatti, da fonti certe che il signor Grassadonia nella sua conferenza stampa non abbia mai fatto alcun riferimento alla Salernitana né parlato della gara in programma lunedì. Purtroppo, mentre l’U.S. Salernitana 1919 compie il suo massimo sforzo per provare a raggiungere uno storico obiettivo e regalare un’immensa gioia ai suoi tifosi c’è ancora chi infanga il nome del club e della città con manovre subdole ispirate da interessi meramente personali".

IL COMUNICATO DEL PESCARA - ​Questo invece il comunicato del Pescara: “La Delfino Pescara 1936, dopo i GRAVISSIMI fatti accaduti nella notte, comunica che il tecnico #BiancAzzurro Gianluca Grassadonia non rilascerà alcuna intervista o svolgerà conferenza stampa pre partita in vista della gara #PescaraSalernitana, ma garantirà come sempre la propria professionalità cercando di preparare al meglio la partita in programma lunedì pomeriggio allo Stadio Adriatico. La Delfino Pescara 1936 oltre a porgere il messaggio di solidarietà al proprio tecnico, si è subito prodigata affinché la famiglia Grassadonia raggiunga al più presto Pescara per garantire quella serenità purtroppo venuta meno nella loro città di origine. Info stampa: Per motivi di sicurezza gli accreditamenti stampa giunti da Salerno sono al momento SOSPESI”.
IL POST DELLA MOGLIE DI GRASSADONIA - Questo invece il post su Facebook della moglie del tecnico del Pescara: "Dopo cinque giorni di minacce e insulti dirette alla nostra famiglia,la follia consumatasi questa sera è intollerabile. Nostra figlia,appena diciottenne,è stata minacciata e aggredita con spintoni e calci affinché il papà capisca....Tutto questo per una partita di calcio. Ci auguriamo che questi criminali,ben lontani dall'essere tifosi,vengano identificati al più presto,anche perché questa è la prima volta in cui il bersaglio della violenza è stato un componente della nostra famiglia. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno mostrato solidarietà in queste ore così tristi e concitate,ma ci sembra chiaro,ora più che mai,che la nostra vita continuerà lontano da Salerno. Ci auguriamo che civiltà e rispetto possano divenire prerogativa di tutti.

LE PAROLE DELL'ALLENATORE - ​Il tecnico del Pescara ha espresso il proprio pensiero sull'aggressione subita dalla figlia: "L'hanno strattonata e presa a calci. Ora aspetto la mia famiglia in Abruzzo, scapperemo da Salerno.".