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La foto ricordo di questa vittoria in Turchia, che di fatto lancia la Roma verso la qualificazione in Europa League, è quella di Pellegrini (foto Ansa) con la testa fasciata sopra un cappello grigio: alla faccia della presunta intenzione degli americani di de-romanizzare la squadra, il ragazzo della cantera, come direbbero a Barcellona, si impone come protagonista nel bene (due assist bellissimi) e nel male quando viene colpito da un oggetto piovuto dal cielo. 

Il Basasksehir è la squadra cara al presidente Erdogan, presente in tribuna, gioca nello stadio intitolato a Fatih Terim e non ha impiegato troppo tempo a soppiantare il Galatasaray non tanto a livello di popolarità quanto a potere, se così si può dire. Dopo il rovinoso 0-4 dell’andata all’Olimpico, questa ulteriore sberla non deve avergli fatto piacere: fossimo nel tecnico Buruk non dormiremmo tra due guanciali.

Fonseca deve aver pensato che Under davanti alla sua gente avrebbe potuto accusare qualche disagio e ha deciso di confermare Kluivert, che evidentemente gode della sua piena fiducia (ben riposta, come si è visto). Per la fascia destra, indisponibile Florenzi, la scelta è caduta su Santon, preferito a Spinazzola che nell’ultimo allenamento si è ammaccato una caviglia. 

La pratica è sta sbrigata con rapidità e autorevolezza. Possesso palla romanista pressoché totale con una sola insidia vagante, il bosniaco Visca che si è procurato l’unica occasione turca del primo tempo, ma soprattutto ha messo in discreta soggezione Kolarov. Il serbo, uno di quelli per cui il turn over non esiste, ha addirittura rinunciato a calciare il rigore causato da un chiaro intervento manesco di Topal. Sul dischetto si è presentato Veretou che ha spiazzato il portiere recuperando la serenità scalfita dal probabile rigore negato a Zaniolo .

Saltato il piano che prevedeva una attenta copertura per affidarsi alle classiche ripartenze, il Basa è stato costretto suo malgrado a scoprirsi, a rischiare qualcosa rinunciando alla prudenza iniziale. Pellegrini, che ha tutti i numeri per diventare il leader indiscusso della Roma, è salito in cattedra con due assist al bacio. Il primo ha favorito l’incursione centrale di Kluivert, il secondo per Dzeko che ha potuto saziare la sua fame di gol con un tocco preciso di piatto destro. Tre gol in un quarto d’ora prima di vivere un intervallo sereno. E per finire, spazio agli imbecilli.
IL TABELLINO

Istanbul Basaksehir-Roma 0-3 (primo tempo 0-3)

Marcatori: 29′ Veretout (rig.), 41′ Kluivert, 46′ Dzeko
Assist: 41' Pellegrini, 46' Dzeko
Ammoniti: 29′ Mehmet Topal, 35′ Diawara, 48′ Buruk

Istanbul Basaksehir (4-3-3): Mert; Ponck, Skrtel (52′ Ozcan), Epureanu (45′ Robinho), Clichy; Azubuike, Mehmet Topal,  Kahveci; Visca, Crivelli, Gulbrandsen (16′ Behich). All.: Okan Buruk.

Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov (53′ Spinazzola); Diawara, Veretout; Zaniolo, Pellegrini (71′ Under), Kluivert; Dzeko (71′ Mkhitaryan)
All.: Fonseca

Arbitro: Hategan (Rom)