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“Oggi ricordiamo due grandi napoletani così vicini alla Milano che amiamo. Ricordiamo i cugini Prisco non solo per quello che hanno fatto della propria vita e delle proprie doti, ma anche perché le loro storie ci rammentano in qualche modo che per crescere bisogna essere uniti, collaborare ciascuno con il proprio talento per un mondo migliore”.

Con queste parole il Sindaco Letizia Moratti ha ricordato le figure di Michele Prisco, scrittore e giornalista e del cugino Peppino, avvocato e storico vicepresidente dell’Inter, intervenendo al convegno dedicato a due protagonisti della cultura e dello sport italiano, che si è tenuto questo pomeriggio in Sala Alessi a Palazzo Marino. Al convegno, organizzato dal Centro Studi Michele Prisco e coordinato da Annella Prisco Saggiamo, docente e giornalista, figlia di Michele, hanno partecipato il presidente di RCS Libri Paolo Mieli, l’imprenditore ed ex Presidente del Napoli Calcio Corrado Ferlaino, il critico letterario Walter Mauro, l’avvocato Cesare Rimini, il professor Nando Dalla Chiesa, scrittore e politico e l’assessore allo Sport e Tempo libero, Alan Rizzi. Erano presenti anche Caterina Prisco, figlia di Michele e sorella di Annella;  la moglie di Peppino, Lalla, col figlio Luigi Prisco.

“Due personalità vincenti, i Prisco - ha proseguito il Sindaco - ciascuno nel suo campo. Michele, profondo osservatore della società partenopea e italiana, ha scelto la letteratura come impegno morale, incarnando i valori in cui ci riconosciamo particolarmente noi cittadini di Milano: onestà, eticità, umanità, libertà, dignità”.

“Peppino – ha proseguito il Sindaco - ha avuto il privilegio di stare sempre in serie A, sul campo e nella vita. Ha saputo rappresentare i valori dello sport, inteso come passione e cuore, ai vertici dell’Inter, la società che ha amato per mezzo secolo, esaltandola e difenfendola con accanito trasporto, tagliente ironia e fairplay”.

“Da tifosi e da appassionati di letteratura, gli avvocati Peppino e Michele Prisco ci mancano. Ringrazio quindi Annella Prisco Saggiamo – ha concluso Letizia Moratti - che ha organizzato questo incontro, per averci dato l’opportunità di ricordare questi due illustri personaggi da sempre legati alla Milano che amiamo”.

“Questo convegno – ha detto l’assessore Rizzi – ci ha permesso di ricordare due figure straordinarie, quella dello scrittore e giornalista Michele Prisco, che grazie alla sua lunga e prolifica attività si è imposto nel panorama culturale italiano e Peppino Prisco, indimenticabile vicepresidente dell’Inter, sostenitore, dallo stile inimitabile, dei colori nerazzurri, capace con ironia e sagacia di accompagnare le sorti di una squadra che ha amato da tifoso e sportivo, dispensando commenti pungenti e unici ai cugini rossoneri e ai rivali di sempre della Juventus”.

“Figure come quella di Peppino Prisco – ha aggiunto Rizzi – mancano molto al calcio italiano di oggi  dove spesso il livore e la violenza, anche nelle parole dei protagonisti, contribuiscono ad allontanare il calcio dai valori veri dello sport, dove la competizione deve essere affiancata da un tifo vero, fatto di contrapposizione e colore, ma anche di rispetto. Come l’avvocato Prisco, cuore e anima dell’Inter ha insegnato a tutti noi”.