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A Bergamo è ancora forte l'emozione per il secco 3-0 rifilato dall'Atalanta alla Juventus, che è valso il passaggio alle semifinali di Coppa Italia. Lo testimoniano le parole del presidente Antonio Percassi a Il Corriere di Bergamo: "La Juve è una delle squadre più forti al mondo, ma sapevo di poter contare sulla forma della squadra e sulla spinta del pubblico. Ancora una volta i tifosi sono stati incredibili. Alla fine sono rimasti ancora lì, non volevano lasciare lo stadio".

Il patron nerazzurro confida ora di realizzare un suo personale "triplete": Ognuno ha il suo, il nostro è la salvezza il più presto possibile, bilancio a posto e la soddisfazione di vedere qualche Primavera che gioca in prima squadra".

Percassi ha aggiunto a RMC Sport: "Il nostro modello è sempre lo stesso: settore giovanile da coltivare ma anche strutture da migliorare. A Zingonia e non solo. Abbiamo ancora molto da fare e nei prossimi 3 anni ci saranno tanti altri investimenti. Lo stadio? Abbiamo prima fatto l’acquisto dal Comune e ora siamo in preparazione di tutto quello che serve per i lavori. Partiremo a maggio, se la classifica sarà tranquilla potremmo anche giocare fuori le ultime due in casa: contiamo di finire questo primo lotto per fine settembre e tutto l’intervento nel 2021".
Su Gasperini: "Ho visto subito che ha una visione di calcio diversa rispetto a tutti gli altri, in quel momento (l'avvio difficile di campionato nella stagione 2016/2017) l’ho confermato davanti alla squadra dicendo ai giocatori di adeguarsi a questa nostra volontà. La sua svolta arrivò con i giovani. Per noi sarebbe fantastico averlo a vita".

Sul sogno Champions: "Non oso parlare o pensare a certe cose. Siamo bergamaschi e teniamo i piedi per terra, prima la salvezza e i conti in ordine, società come la nostra devono passare da questo tipo di gestione. Se sei a posto, puoi chiudere rapidamente anche operazioni come Zapata nell’estate scorsa".