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Il mondo juventino, ieri, era in fermento per l'arrivo di Douglas Costa. Una giornata di festa, con una folla che ha atteso il brasiliano per ore davanti al J Medical per strappare una foto, un autografo o anche solo uno sguardo. Il tutto sotto un sole cocente. Segno di un passione forte e di una grande voglia di vivere da protagonisti anche la nuova stagione. Sul tramonto di un giorno da sogno, però, la bomba che 'rovina' la giornata dei tifosi bianconeri: Bonucci vuole andare via. Addirittura accetterebbe anche il Milan. Le reazioni sono fin da subito contrastanti, tra rabbia, delusione e incredulità. Ma la voglia di addio di Leo non è nata all'improvviso e ha radici profonde. 

SCONTRO TRA LEADER - Ora che si avvicina l'esplosione, la preoccupazione dei tifosi bianconeri sale alle stelle, ma la miccia è stata accesa tempo fa. Il rapporto tra Bonucci e Allegri non è mai decollato e quest'anno ha subito scossoni pesanti. La lite in occasione di Juventus-Palermo del 17 febbraio è stata la classica punta dell'iceberg, lo scoppio di tensioni che si alimentavano da tempo. E lo scontro è stato totale, con tanto di clamorosa esclusione del numero 19 in occasione della sfida con il Porto. Poi l'allarme è rientrato e per il bene della Signora tutto è proseguito all'insegna di una serenità solo apparente. Buon viso a cattivo gioco per sei mesi. Impossibile farlo in eterno.

LA NOTTE DI CARDIFF - Nella notte più importante, poi, si è probabilmente consumata la rottura vera e definitiva. Lo scontro negli spogliatoi, ovviamente , è stato smentito dalla società bianconera, ma qualcosa tra il primo e il secondo tempo della partita dell'anno è successo, portando alla luce malumori già esistenti. Una sorta di Bonucci contro tutti, magari estremizzato, ma non certo inventato. Perché Leo, che Allegri ha recentemente definito leader annunciato della Juve del futuro, manifestava già da tempo voglia di cambiare aria. E in uno spogliatoio certi sguardi non passano inosservati.

IL RETROSCENA - La voglia di addio parte da lontano? Ancor più lontano di quanto si possa pensare. Perché Bonucci già a gennaio ha fatto presente alla Vecchia Signora la voglia di nuove avventure. Il richiamo della Premier, anche un non trascurabile aumento dell'ingaggio, la voglia di dimostrare di essere il migliore anche lontano dal porto sicuro bianconero.Tutti motivi che spingono a chiudere una bellissima storia durata 7 anni. L'inserimento del Milan cambia le carte in tavola, ma anche la possibilità di guidare la rinascita del Diavolo potrebbe rappresentare una spinta non da poco. Con una proposta economica monstre, che non può non tentare. E quel richiamo inglese, con City e Chelsea pronte a tornare alla carica, non si è mica spento...

@Edosiddi