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Zlatan Ibrahimovic è un caso più unico che raro. Segna, trascina, cambia il volto del Milan e la sua età sembra non avere alcun peso. Impressionante, anche come rimpianto per diversi club che hanno avuto l'opportunità di prenderlo a costo zero tra ottobre e novembre di un anno fa. Il Bologna le ha provate tutte, il West Ham ha fatto più di una telefonata, ma di questi tempi - i più attenti lo ricorderanno - c'erano anche voci su un ritorno all'Inter.


In pochi immaginavano che Ibra alla sua età di ritorno dalla poco allenante MLS fosse questo giocatore. Ecco perché veniva immaginato da terza o quarta punta, più che come titolare fisso. Zlatan ha dimostrato tutt'altro, determinante e devastante come un tempo. Ma l'Inter non ha mai voluto approfondire il discorso Ibrahimovic nel 2019 perché conosce bene l'impatto dello svedese: non certo una terza o quarta punta appunto, ma una primadonna che vuole spazio e palcoscenico per sé così da mostrare le sue infinite qualità. Prenderlo con Lukaku e Lautaro avrebbe avuto poco senso nelle idee dell'Inter, ecco perché non si è mai andati oltre l'idea mediatica. Oggi è un altro mondo, Ibra ha portato il Milan in cima alla classifica e non smette mai di stupire. A volte non ritornano...