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  • Perché se va male il Milan, è colpa del mercato e se va male l'Inter, è colpa di Inzaghi? Su Allegri invece tutti d'accordo

    Perché se va male il Milan, è colpa del mercato e se va male l'Inter, è colpa di Inzaghi? Su Allegri invece tutti d'accordo

    • Gianni Visnadi
      Gianni Visnadi
    Fa tenerezza sentire parlare di rincorsa al Napoli. Che altro, sennò? Hai visto Spalletti prendere metaforicamente a calci nel sedere la Juventus, 5 gol e meno male che a un certo punto si sono fermati, e il giorno dopo ti capita il Milan che va sotto di 2 gol contro il Lecce e può dirsi fortunato se all’intervallo i gol al passivo erano appunto solo 2, ché altrimenti anche l’orgogliosa rincorsa del secondo tempo sarebbe stata impossibile. Infine arriva l’Inter, gioca in casa contro la penultima in classifica, segna alla prima azione e lì si ferma, negli ultimi minuti inchiodata in area anche dai fantasmi di Monza (arbitro compreso). Ma poiché il Verona non è il Monza, sennò non sarebbe già per due terzi in Serie B, Inzaghi si salva e aggancia la Juventus al terzo posto e va a 1 punto dal Milan.

    Alle spalle del Napoli, c’è insomma un mischione di deluse e deludenti. Dopo, una voragine che vedremo se e chi riuscirà a colmare, con le partite che chiudono la penultima di andata. Il derby di Riad è già cominciato e vale molto più del trofeo in palio, che resta - la SuperCoppa - la più modesta delle vittorie possibili, ma pur sempre una vittoria. Da sola, non salverà il bilancio stagionale di chi la riporterà a Milano, ma figuriamoci chi invece la perderà…

    Male il Milan a Lecce, meglio l’Inter col Verona. Ma erano impegni differenti e la partita vera è mercoledì. Male il Milan, che rimonta dopo avere rischiato di affondare. Meglio l’Inter, che segna subito e poi non riesce a chiuderla senza affanni, come a quel punto sarebbe stato logico.

    Il Milan è Leao, l’Inter è Lautaro. Intorno, pochi altri e tanti, troppi comprimari. Giocatori stanchi o fuori forma, svagati o forse solo scarsi e sopravvalutati. Nel comune pensiero, se il Milan va male è colpa del mercato. Se va male l’Inter, è colpa di Inzaghi. È vero? È giusto? O forse è il modo più semplice per chiudere la questione? Tra le colpe di Inzaghi, anche avere preferito Correa a Dybala, ogni tanto la tesi torna a galla. E perché Dybala non l’ha preso il Milan? O perché non se l’è tenuto la Juve che già l’aveva?

    Pioli e Inzaghi, ma mettiamoci anche Allegri. Nessuno è esente da colpe. Pioli ha avuto mille meriti nella crescita che ha portato il Milan allo scudetto, inatteso ma strameritato. Però da lì in avanti, probabilmente ha pensato di poter incidere oltre le sue possibilità. A Inzaghi nessuno risparmia nulla, ma se il mercato del Milan è fin qui fallimentare (investimenti e non veri rinforzi, secondo la politica della proprietà, cui non interessa lo scudetto, ma basta la conferma in Champions League) quello dell’Inter è stato forse migliore? Chi fra i nuovi giocatori sta dando qualcosa a Inzaghi? Acerbi e Mkhtaryan, due scarti delle romane. Il Napoli sta facendo la differenza con giocatori nuovi, giovani, pescati in giro per il mondo, non tra gli esuberi a parametro zero.

    E poi ci sono Allegri e la Juventus. Venerdì, sapremo se sarà poi effettivamente un tribunale sportivo a stabilire la sua posizione finale in classifica. Nel frattempo, Allegri ha dato un’altra dimostrazione di quanto il suo calcio sia superato: è bastata una sconfitta netta a spazzare via 8 vittorie, quasi tutte risicate, appena un paio convincenti. La Juventus immaginata è ancora virtuale, citazione, ma soprattutto è brutta quella che va in campo da un anno e mezzo, non due settimane. Sparagnina, furba, micragnosa, presa a schiaffi in Europa e dal Napoli, è tornata a livello Champions solo per la modestia altrui.
    @GianniVisnadi

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