Commenta per primo

 

Il portiere del Pescara Mattia Perin ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport HD, nel post partita di Pescara-Juventus.

 

Ci puoi dire cosa ti ha detto Buffon a fine partita (in allegato il frame Sky)?

Mi ha detto di non mollare, di continuare ad essere spensierato, di cercare di andare avanti e fare il meglio possibile.

Ti ha detto esattamente spensierato?

Sì, più o meno dai.

Hai preso un brutto colpo in testa nel finale: come va?

Bene dai. Lì per lì male, adesso bene. Peggio i sei gol, fanno più male.

Com’è la Juve vista dall’altra parte?

È una grande squadra, ma noi sapevamo di incontrare una grande squadra. Venivamo da un successo molto importante contro il Parma che ci ha dato tre punti e un po’ di respiro. Speravamo di non perdere così, però purtroppo è andata così. Adesso c’è la sfida con il Siena, servono assolutamente punti.

Per un ragazzo giovane come te giocare in una squadra che lotta per non retrocedere è uno stimolo in più?

Sicuramente. Tutte le domeniche incontrare grandi campioni aiuta tanto a crescere, soprattutto a noi giovani. Poi, quando giochi contro queste squadre è dura. Sicuramente ci farà crescere anche questa sconfitta.

Come vivete le critiche contro l’allenatore?

Noi siamo tutti dalla stessa parte, perché se ci dobbiamo salvare e dobbiamo raggiungere questo obiettivo è importante che tutti remiamo dalla stessa parte. Noi tutte le settimane ci mettiamo il massimo dell’impegno, cerchiamo di fare quello che ci dice il mister per portare a casa punti importanti.

Pellizzoli ha fatto un paio di partite anche buone, poi Stroppa ti ha rimesso in campo.

Io e Ivan ci alleniamo al 100% tutta la settimana. Da lui posso imparare tanto perché è ed è stato un grande portiere.

Festeggi i 20 anni o, vista la serataccia, no?

Speravo di festeggiarli meglio. Adesso c’è l’impegno con l’Under 21, quindi domani saremo a Siena, insieme a Capuano e Romagnoli.

L’abbraccio di Buffon è un bel regalo?

Sì, anche perché non lo conoscevo, l’ho conosciuto oggi, quindi è stata l’unica cosa positiva.

Tu non hai mai detto niente ai tuoi difensori, perché?

Penso che alla fine se prendi gol non serve a niente arrabbiarti con i difensori, perché la partita è lunga, io posso dare una mano a loro e loro possono dare una mano a me, dobbiamo rimanere compatti, senza insultarci. Dobbiamo lottare tutti insieme ed essere uniti.