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Due gol in due partite e anche Matteo Pessina sale in cima alla lista dei cannonieri dell'Italia in questi Europei in compagnia di Manuel Locatelli e di Ciro Immobile. E pensare che lui in ritiro con gli Azzurri non ci doveva neanche essere al punto che ieri, a Wembley, al momento del gol il tabellone dello stadio mostrava una sua foto con la maglia numero 27, quella della prima riserva e non di uno dei 26 titolari. Sì perché il centrocampista brianzolo in principio nella lista dei convocati di Roberto Mancini non c'era, ma è subentrato soltanto al momento dell'infortunio subito da Stefano Sensi. Questione di chance e opportunità sfruttate, una sorta di leit motif nella sua giovanissima carriera.

L'UOMO DELLE CHANCE SFRUTTATE - Una storia, quella di Pessina, che negli ultimi anni è cambiata spesso, con una crescita esponenziale culminata in questo Europeo, che però parte da episodi e turning point molto simili fra loro. Il primo è stato a Verona, agli ordini di uno Juric che vedeva del potenziale in lui, ma che faticava a farlo giocare da titolare. L'infortunio di Miguel Veloso ha costretto però l'allenatore croato a ridisegnare il suo centrocampo dando a Pessina l'opportunità di trasformarsi nella miglior sorpresa del campionato 2019/20. Anche nel momento del suo ritorno all'Atalanta il classe '96 ha dovuto scalare le gerarchie di Gasperini, ma prima il caso Papu Gomez e poi il netto calo di Ilicic, hanno fatto sì che potesse guadagnare minuti e campo anche a Bergamo. Chance che, ovviamente, Pessina non si lascia scappare.
MILAN, TROPPA FRETTA - Chi se l'è lasciato scappare è invece il Milan con l'allora ds Massimiliano Mirabelli che nel 2017 acconsentì alla richiesta dell'Atalanta di inserirlo nell'affare Conti. Il club rossonero acconsentì a una valutazione di "solo" un milione con l'inserimento di due clausole: la prima vedrà il club rossonero incassare il 50% sulla futura rivendita del suo cartellino, la seconda vedrà annullare questa prima clausola al raggiungimento delle 100presenze di Pessina in maglia nerazzurra, ma dietro il pagamento di 3 milioni di euro aggiuntivi. Questione di opportunità da sfruttare, quelle che il Milan non ha saputo concedergli e che oggi Pessina si sta conquistando di giorno in giorno sul campo.