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Vittorie imponenti e cadute fragorose. La Roma è così, ce l'ha nel dna e continua a far vivere un saliscendi di emozioni importantissime ai propri tifosi. No, non stiamo parlando della squadra allenata da Eusebio Di Francesco, anche se la descrizione reggerebbe senza colpo ferire, bensì della Primavera di Alberto De Rossi che ha iniziato la propria stagione a fasi alterne. Prima l'avvio strepitoso nei primi 25 minuti di gara contro il Sassuolo che li ha portati sul 3-0, salvo poi gettare tutto al vento fino al 5-3 finale per i neroverdi. Poi il pesante ko in Youth League contro il Real Madrid dove gli errori difensivi hanno condizionato il risultato finale. Infine il rotondissimo 7-1 con cui è stato schiantato il Milan. E in attesa che De Rossi trovi una soluzione ai problemi difensivi (in primis dovuti al deludentissimo acquisto estivo Bianda) a brillare è Salvatore Pezzella uno di quei centrocampisti che corrispondono, per ruolo e posizione a quella creatura mitologica e sempre più rara da trovare denominata regista.

DUE GOL IN DUE PARTITE - Classe 2000 nato a Roma Pezzella cresce calcisticamente nella Vigor Perconti rinomata società giovanile laziale. Viene notato e prelevato dalla Roma all'età di 7 anni e da allora non lascia più Trigoria completando tutto il percoso delle giovanili giallorosse. Dall'anno scorso è in Primavera, ma nel percorso di crescita dei giallorossi De Rossi scelse un centrocampo con due '99 come Valeau e Marcucci chiudendogli di fatto tanti spazi. Quest'anno Pezzella si sta ritagliando sempre più spazio ed è partito fortissimo con due gol in due gare in campionato e una serie di giocate illuminanti importanti nello sviluppo della trama offensiva.

NON CHIAMATELO IL NUOVO PJANIC - Destro naturale sa calciare bene anche col sinistro ed è lui ad incaricarsi in questa roma si di battere punizioni e corner sia i calci di rigore come quello trasformato contro il Milan. Se il gol non gli manca e spesso arriva proprio da calcio da fermo (7 sono le reti nell'ultimo anno negli Allievi Nazionali) è in fatto di personalità e leadership che sta mostrando la crescita più marcata mentre può e deve ancora migliorare molto dal punto di vista fisico. Gli amici lo chiamano Chicco ma chiunque lo veda in giro potrà notare una particolare somiglianza con un giocatore che oggi non è più a Roma ma che in giallorosso ha lasciato il segno salvo poi trasferirsi alla Juventus. Un giocatore che tra l'altro, in campo, ha caratteristiche molto simili alle sue: Miralem Pjanic. Non chiamatelo però così perchè il paragone nel look lo fa arrabbiare e non poco: "Sinceramente non mi piace molto quando mi paragonano a Miralem per il look, però mi piace per come gioca. C'è parecchia gente che mi incontra e mi dice: "Ehi sei uguale a Pjanic, ma dopo un po' mi ha stancato...".

LO SCHERZO DI NAINGGOLAN E L'IDOLO DE ROSSI - Pezzella non gradirà, ma nei vari allenamenti completati con la prima squadra non c'è stato verso di farsi chiamare Chicco dai compagni di squadra. Tutti lo chiamano Pjanic e nel corso della passata stagione Radja Nainggolan ha voluto addirittura scherzare con lui con un post pubblicato su Instagram: "Notizia bomba, Pjanic è tornato alla Roma" con tanto di foto insieme a Pezzella. Un attestato di stima, battuta a parte anche se il Ninja non rappresenta appieno il modello di giocatore che lui vuole diventare. Il suo idolo è infatti Daniele De Rossi, ma lo stesso Pezzella ha dichiarato più volte di aver apprezzato e imparato tanto da Kevin Strootman. Per arrivare ai livelli dell'attuale capitano giallorosso servirà tempo, ma il percorso di crescita di Pezzella passa anche da qui.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ultime di mercato!!! E tornato alla roma da noi... @miralem_pjanic

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