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Krzysztof Piatek non si dà pace. Lo garantisce chi lo conosce bene, chi gli sta vicino in questo periodo complicatissimo in cui il gol sembra essere utopia: poco determinante, quasi mai brillante, irriconoscibile rispetto ai tempi di Genova. Da qui le voci di un possibile addio già a gennaio, perché il Milan prenderà un nuovo attaccante e aspetta il via libera di Ibrahimovic; intanto, il Pistolero è triste per ammissione dello stesso Pioli ma non ha un carattere facile da gestire nelle situazioni delicate. Anzi, detesta mollare il colpo.


LA SUA POSIZIONE - I primi abboccamenti attorno a Piatek in vista di gennaio ci sono stati solo per potenziali prestiti, è spuntata l'idea di un ritorno al Genoa che tenterebbe il presidente Preziosi alla ricerca di un nuovo centravanti per salvarsi. Ma Kris è stato perentorio: non vuole arrendersi e proverà in ogni modo a rimanere al Milan, a riprendersi in queste settimane e cambiare il proprio status nella rosa rossonera. Non solo, l'ipotesi di un ritorno al Genoa è presa come una sconfitta professionale e in generale andare via in prestito non è un'opzione che incontra la sua volontà. Lo ha trasmesso chiaramente alla dirigenza del Milan che invece considera seriamente ogni tipo di opzione, nessuna decisione è stata presa ma Piatek è certamente sotto esame. Specialmente se dovesse andare avanti così da qui a gennaio, la sua cessione in prestito per rivalutarlo diventerebbe 'da forzare'. Anche contro una volontà precisa: Krzysztof vorrebbe restare, ancora. 

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