Senza timori di smentita possiamo affermare che quello dell'Atalanta è uno dei migliori settori giovanili d'Italia. La riprova è data dal numero dei ragazzi usciti da Zingonia negli ultimi 5 anni e che stanno arricchendo le rose dei più importanti club di Serie A, Serie B e non solo. Da Baselli a Gagliardini passando per Caldara, Conti, Melegoni, Bastoni e quel Barrow attualmente a disposizione di Giampiero Gasperini l'elenco dei talenti neroblu è destinato presto ad allungarsi. Il prossimo predestinato pronto al salto in prima squadra potrebbe essere Roberto Piccoli, autentica stella della Primavera nerazzurra.

CHE BOMBER! - Classe 2001, gioca da sempre sottoquota e da sempre vede la porta come pochi altri. Piccoli è una prima punta, un 9 moderno, dotato di un fisico importante ma anche di un senso del gol e di una rapidità innata in area di rigore. Di anno in anno ha bruciato record su record come nella stagione 2016/17 al primo anno sottoetà negli Allievi Nazionali in cui toccò quota 24 gol in 26 gare. E anche quest'anno ha iniziato da protagonista assoluto con 5 reti e un assist in 10 gare che ha confermato come la difficile annata 2017/18, in cui è stato frenato da diversi infortuni (prima al piede e poi al braccio) e in cui si è fermato nella finale scudetto persa contro la Roma con 4 gol all'attivo dai quarti di finale in poi, è solo un lontano ricordo.
"PEDALA" IN CAMPO - Piccoli rappresenta appieno anche quello che per l'Atalanta è la mission del settore giovanile: dove possibile premiare prima di tutto i migliori talenti del proprio territorio. Roberto è Bergamasco DOC e all'Atalanta è arrivato prestissimo completando tutta la trafila del settore giovanile crescendo e migliorando senza dimenticare le passioni di famiglia. Fra questa c'è la bicicletta, passione del padre e che lui, quando può, sfrutta per tenersi in forma. Probabilmente è anche per questo che, come assicurano gli addetti ai lavori, ha sviluppato due quadricipiti che danno potenza ed esplosività come pochi altri. Piccoli è anche uno dei punti fermi di tutte le selezioni giovanili Nazionali ed è già entrato nel giro dell'Italia Under 19 che si è qualificata per la fase Elite dell'Europeo di categoria.

DA SUAREZ A GASPERINI - Chi ricorda? Difficile dirlo perché Piccoli può rappresentare un mix di tanti attaccanti moderni. Lui si ispira a Luis Suarez, l'attaccante del Barcellona e dell'Uruguay che, come lui, è dotato di una struttura fisica da seconda punta, ma movimenti e killer instinct da centravanti puro. Il paragone è importante, ma è normale per un giocatore che gli scout e gli osservatori di tutti i top club italiani e non solo hanno già segnato sui propri taccuini. Per l'Atalanta è però un punto fermo e non c'è alcuna volontà di privarsene. Anzi, Gasperini ha già iniziato il processo di inserimento in prima squadra e in una recente amichevole contro la Pro Sesto Piccoli è stato mandato in campo al posto di Ali Adnan e in soli 20 minuti ha subito trovato il gol. Un sogno che, almeno per ora, è stato rimesso nel cassetto. L'Atalanta Primavera sta dominando il campionato e anche grazie a lui punta a vincere un titolo che manca in bacheca dal 1997/98. Troppo per un settore giovanile così importante.