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La vera classe sta nel vederci lungo. E nel dire le cose col senno di prima, ché con quello di poi sono tutti bravi. E in questo Luciano Moggi, il prescritto Luciano Moggi, è esemplare. Parla sì col senno di poi, ma può permetterselo perché ben più s’era espresso sui medesimi temi usando il senno di prima. Quanto alla coincidenza fra i due senni, purtroppo i risultati lasciano perplessi. Ma c’è da apprezzare la sforzo. E mi pare lo apprezzi anche lui, che in occasione del precedente articolo dedicato al suo ruolo da oracolo del pallone mi ha dedicato pensieri amorevoli attraverso le frequenze di una tv privata. A questo proposito gli suggerisco di tenere un po’ più a freno l’esuberanza nel manifestarmi pubblicamente la sua stima. L’altra volta, trascinato dall’entusiasmo, rischiò un colpo apoplettico. Vurrìa mai di avercelo sulla coscienza per eccesso d’affettuosità. Lo dico perché sono certo che s’inorgoglirà anche per questa nuova puntata dedicata alla sue cose dette e contraddette. E per iniziare in bellezza, partiamo dalle frasi davvero sibilline che Moggi suole lanciare attraverso i social network, come se volesse sparigliare le carte. Per esempio, lo scorso 4 giugno dal suo account ufficiale è partito un tweet criptico: “Attenti a #Lippi #Napoli” (LEGGI QUI). Erano i giorni in cui il Napoli era ancora in cerca di un allenatore, e infatti poco dopo è arrivato… Sarri. Ma vabbe’, ancora l’estate è lunga e magari stavolta l’oracolo ci stupisce. Può sempre succedere che #Lippi si veda consegnare un incarico dirigenziale da #DeLaurentiis, o che vada a mangiarsi uno #spaghettoconlapummarola a #Napoli. E in tutti i casi il nostro oracolo potrà dire di averci preso.

Invece, ahilui, ci sono tweet un po’ meno sibillini che si prestano inequivocabilmente al fact checking. Accade con un altro messaggio, datato 30 giugno 2014: “Un giocatore della Colombia ha firmato per la Juve” (LEGGI QUI). E a quel punto si scatena la ridda delle voci, nella quale casca pure il nostro sito (LEGGI QUI). E io lo dico sempre agli amici della redazione: ma vi pare possibile che dobbiate correre dietro ai nuovi Maurizio Mosca? Almeno l’originale ci faceva ridere. Comunque sia, di colombiani alla Juventus manco l’ombra. A meno di voler mettere nel conto il giovane Tello, arrivato però a gennaio 2015 (LEGGI QUI), quando nel frattempo l’oracolo Moggi ha già sparato un altro centinaio di bombette di mercato. Tipo quella, datata 22 del mese, che ha di nuovo a che fare con i colombiani e recita: “Guarin andrà al Napoli in cambio di Pandev e soldi” (LEGGI QUI). Scientifico.

E qui non si tratta d’essere l’erede di Maurizio Mosca (e almeno dategli il pendolino), ma piuttosto di possedere certezze incrollabili. Specie quando si parla di certi club. Come la Juventus. Sui cui destini l’oracolo Luciano si lancia senza rete. Volete degli esempi? Eccoli. A maggio 2011 si parla di chi nella prossima stagione siederà sulla panchina bianconera, e si fa il nome di Walter Mazzarri. E lì Moggi sentenzia: niente Mazzarri, perché a allenare la Juventus rimarrà Gigi Del Neri (LEGGI QUI). Purtroppo i fatti sono stati completamente d’accordo a metà con questa previsione. Ma lui non molla, e nell’estate del 2012 rilancia: “Jovetic sarà bianconero” (LEGGI QUI). A tre anni di distanza si attende che il montenegrino approdi a Vinovo. E comunque sia, questi episodi sono poca roba anche perché riguardano semplici pronostici o informazioni di mercato. È su altre cose che bisogna valutare la competenza di un uomo di calcio. Per esempio, nella valutazione di un giocatore. E sotto questo aspetto Moggi dice delle cose inappellabili. Soprattutto per se stesso. Per esempio, prendiamo quello che è stato il più grande affare del mercato bianconero degli anni recenti: Andrea Pirlo, arrivato nell’estate 2011 a parametro zero. Cosa dice l’oracolo Luciano Moggi quando l’affare viene ufficializzato? Potete sentirlo direttamente dal suo vocino soave (LEGGI QUI): Pirlo è un acquisto sbagliato perché è vecchio, logoro, e “non credo che sia l’esatta sembianza [sic!] di quello che vuole l’allenatore della Juventus”. Dedicato a tutti quanti non ricordino che Luciano Moggi è innanzitutto un grande intenditore di calcio.
Pippo Russo 
@pippoevai