Avvistato in discoteca alle 3 e 30 della notte tra venerdì e sabato. Per essere una capitale europea, Lisbona è meno grande di quanto sembri. E Adel Taarabt rischia d’averlo scoperto troppo tardi. La bravata della scorsa settimana potrebbe costargli cara, forse persino il licenziamento da parte del Benfica. Un provvedimento che sarebbe fuori misura rispetto all’infrazione. E che, se dovesse giungere, darebbe il segno di quanto in soli tre mesi sia cresciuta l’insofferenza del club verso il calciatore. Che ha colpi da grande campione, ma pare impegnato soprattutto nello sperpero del proprio talento.

Il fatto è accaduto durante scorso weekend, nella notte che precedeva la gara vinta in casa nettamente (3-0) dal Benfica contro il Paços de Ferreira. Taarabt è in giro a notte fonda, viene riconosciuto, e qualcuno segnala il fatto al suo club. Che la prende male, anche perché il calciatore marocchino è recidivo. Come riferisce l’edizione di O Jogo oggi in edicola, nelle scorse settimane Taarabt era stato beccato un’altra volta mentre s’aggirava a notte fonda per locali. In quella circostanza si trovava assieme al compagno di squadra e connazionale Mehdi Carcela-Gonzalez, anche lui arrivato al Benfica durante la campagna trasferimenti estiva, proveniente dallo Standard Liegi. Stavolta Taarabt è in giro da solo. E prova a giustificare il suo essere in giro clamorosamente fuori orario col fatto di non essere stato convocato per la gara in programma di lì a poche ore. Argomento non valido, secondo quello che riferisce O Jogo. Il Benfica ha infatti un regolamento interno che stabilisce per i calciatori il rientro a casa entro le 23 durante i giorni di preparazione a una gara, mentre nei giorni di riposo il limite si estende alla mezzanotte. Stando così le cose, Taarabt non ha scuse. E adesso la sua permanenza a Lisbona sarebbe a rischio. Dopo la gara di Champions League del Vicente Calderon, in programma domani, il club avvierà un procedimento disciplinare nei confronti del giocatore. Si valuta la cessione a gennaio, ma non si trascura di battere la strada della rescissione per giusta causa. E sarebbe il degno suggello per un’avventura nata malissimo.

Taarabt è infatti arrivato al Benfica durante l’estate grazie soprattutto ai buoni uffici di Kia Joorabchian, l’intermediario d’affari calcistici che gestisce, fra gli altri, Carlos Tevez. Nel corso degli anni Joorabchian ha costruito un ottimo rapporto col Benfica e col suo presidente Luis Filipe Vieira. Un rapporto che risale ai giorni dell’arrivo di Ramires al Benfica, nel 2009. Vieira si lascia convincere e fa firmare al giocatore un contratto quinquennale. Se ne pente subito. Taarabt, reduce da una stagione al Queens Park Rangers durante la quale è stato impiegato pochissimo, si presenta sovrappeso di cinque chili. E appena messo piede a Lisbona trova modo di litigare a distanza col suo ex tecnico al QPR, Harry Redknapp, che lo accusa di non essere un serio professionista. Il nuovo allenatore del Benfica, Rui Vitoria, lo impiega soltanto nei primi 45 minuti dell’amichevole di luglio contro i New York Red Bulls. Poi decide che il ragazzo rivedrà il campo soltanto quando tornerà in condizioni atletiche presentabili. Taarabt lavora sodo fino alla prima metà di settembre e si libera dei chili di troppo. Rui Vitoria lo inserisce per la prima volta nella lista dei convocati per una gara di campionato. E non si tratta di una gara qualsiasi, ma di Porto-Benfica. Per quella gara Taarabt viene mandato in tribuna, ma l’essere stato convocato è già un passo avanti. Tutto ciò succede due settimane fa. Poi la settimana scorsa le cose tornano a peggiorare. Taarabt si allena in modo che Rui Vitoria considera insoddisfacente, tanto che il giocatore torna a essere escluso dalle convocazioni per la gara contro il Paços de Ferreira. E poi c’è il fuori orario della notte fra venerdì e sabato. Si capisce come mai al Benfica siano già stufi di lui.

@pippoevai