È stato un blitz. Poche ore dopo la diffusione della notizia sull’interessamento per il Mouscron Peruwelz (LEGGI QUI), club della serie A belga (Jupiler League), Pini Zahavi ha concluso l’affare (LEGGI QUI) dando l’ennesima dimostrazione della linea di tendenza lungo la quale si muovono da mesi i big dell’economia parallela del calcio globale: l’acquisizione di club, fatta allo scopo di entrare direttamente nel calcio (LEGGI QUI). Ciò consente loro di liberarsi dello scomodo status di third party e di aggirare i divieti posti dalla Circolare 1464 della Fifa (LEGGI QUI), che nel frattempo viene sfidata sul piano legale attraverso un ricorso avanzato presso la Direzione Concorrenza della Commissione Europea (LEGGI QUI). Così ha fatto Zahavi, che da agente di calciatori è stato il primo a espandere i confini del ruolo facendoli diventare quelli del businessman calcistico, capace di realizzare affari per sé o di intermediarli con grande spregiudicatezza (LEGGI QUI).

Stavolta Zahavi ha deciso di entrare nel mondo del calcio attraverso il controllo di un club. Lo fa acquistando il 90% del Mouscron Peruwelz, un club che già da almeno quattro anni aveva perso la propria autonomia. A partire da novembre del 2011 era infatti stato ridotto al rango di satellite del Lille, dando vita a un rapporto concluso lo scorso marzo (LEGGI QUI). E prima dell’arrivo di Zahavi si era parlato anche di una misteriosa cordata sostenuta dal sultano dell’Oman (LEGGI QUI) e rappresentata dal discusso agente camerunense di calciatori Teni Yerima (LEGGI QUI). Una trattativa mai decollata sul serio.

Zahavi ha acquisito il club belga attraverso il fondo Gol Football Malta Limited (GFM), e si è impegnato a investire una cifra di 8,5 milioni di euro per i prossimi tre anni. E in attesa di conoscerne un maggior numero di dettagli, rimane il fatto che messo in questi termini l’accordo è perlomeno curioso. Perché lascia aperta l’ipotesi che si tratti di un leasing triennale. Qualcosa che ricorda il contratto firmato nel 2004 fra il Corinthians e la Media Sports Investments (MSI) di Kia Joorabchian, il cosiddetto agente di Carlos Tevez, che in realtà agente non è mai stato per via del rifiuto di prendere la licenza Fifa. In quel caso la MSI stipulò col Corinthians un accordo decennale, in base al quale si assicurava il diritto al 51% degli utili realizzati durante ciascuna stagione in cambio dei 35 milioni di dollari versati al momento in cui venne stabilita la partnership (LEGGI QUI). Che divisi per dieci risultavano essere 3,5 milioni di dollari all’anno. Una cifra irrisoria, così come sarebbero i poco meno di 3 milioni di euro annui investiti nel Mouscron Peruwelz da Zahavi attraverso GFM.

A ogni modo, il precedente costituito dal rapporto fra MSI e Corinthians racconta come la squadra paulista si fosse trasformata, per il biennio di durata della partnership, in un punto di transito per alcuni fra i calciatori sudamericani più forti dell’epoca. Fra cui proprio Carlos Tevez, il cui trasferimento venne messo sotto inchiesta dalla magistratura paulista per sospetto riciclaggio di denaro (LEGGI QUI). Ne seguì un processo, concluso a dicembre 2013 con la richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero per insufficienza di prove (LEGGI QUI). Riguardo a ciò che Zahavi e la GFM faranno del Mouscron Peruwelz, si sa già che uno stock di calciatori verrà fornito dal Chelsea, club con cui il super-agente israeliano è in ottimi rapporti grazie all’amicizia personale con Roman Abramovich (LEGGI QUI). E molti indizi lasciano pensare che la relazione fra il Chelsea e il Mouscron andrà oltre il prestito di calciatori. Nei giorni in cui si finiva la partnership col Lille si era diffusa l’ipotesi che il club londinese comprasse quello belga (LEGGI QUI), mettendo così le mani su un altro club dell’area Be-Ne-Lux dopo aver annesso da tempo alla propria galassia gli olandesi del Vitesse Arnhem (LEGGI QUI). E, guarda caso, tre mesi dopo il Mouscron viene acquisito da Zahavi, il compare di Abramovich. Le solite coincidenze che ormai hanno smesso di destare sorpresa.

Pippo Russo
@pippoevai