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Chi vince prende tutto? Non è proprio così. Perché nel caso in cui alla fine la Juventus dovesse decidere di mandare via Andrea Pirlo, per la sua eredità non c'è solo Gian Piero Gasperini. Ma tra i nomi presenti nella lista di Andrea Agnelli e della dirigenza bianconera, il nome del tecnico dell'Atalanta c'è e c'è da tempo. Contatti avviati, ripetuti, valutazioni approfondite tra pro e contro, nel caso di Juve in Champions e nel caso di Juve in Europa League. E alla fine la finale di Coppa Italia può anche essere letta così: chi vince prende tutto. O forse, chi perde perde tutto. 

JOLLY GASP – Una vittoria del trofeo già sfiorato due anni fa, andrebbe a concludere alla perfezione il ciclo di Gasperini all'Atalanta. Dove potrebbe restare a vita, se solo volesse. Ma dove, più di così, forse sarà impossibile ottenere. In quattro giorni il suo destino si intreccia decisamente con quello di Pirlo. Questa volta ha dribblato abilmente almeno due volte le domande sul possibile interessamento della Juve nei suoi confronti, lui che a pane e Juve è cresciuto. “Se la Juve chiamasse? Domani se battiamo la Juve facciamo una grande festa, saremmo tutti molto contenti, non avremmo tempo per queste cose”. E ancora: “Io giudice di Pirlo? Ognuno è arbitro del proprio destino, del proprio lavoro. Pirlo ha avuto quest'opportunità e il fatto che sia in finale vuol dire che ha dimostrato delle capacità. Rispetto ai risultati che esige la Juventus quest'anno è in difficoltà, ma è ancora nella situazione di poter far bene. Ho fatto un altro percorso, ho un'altra età e ho comunque la soddisfazione del percorso fatto”.
IN LIZZA – Al netto di ciò che si dice e ciò che non si può dire, Gasperini è uno dei nomi più caldi per il possibile post-Pirlo. Il sogno resta Zinedine Zidane, tra i normal-one ci sono proprio Gasp, Simone Inzaghi e Sinisa Mihajlovic in lizza, mentre sullo sfondo si rafforza la suggestione Gattuso e Max Allegri se la gioca con Raul per il Real Madrid.

E PIRLO... - In tutto questo c'è un Pirlo che si gioca tutto e anche di più in cinque giorni. Chiudere la stagione con un secondo trofeo e la qualificazione in Champions è una cosa completamente diversa dal chiudere con un pugno di mosche in mano. Da qui passano le residue speranze di riconferma, che sono poche, ma ci sono. E allora Pirlo sfida Gasperini, poi dovrà tifare per Gasperini sfidando Mihajlovic: perché domenica sera ci saranno Bologna-Juve e Atalanta-Milan. Andando avanti un passo alla volta, prima la Coppa Italia. Forse non è così semplice, ma chi vince può davvero vincere tutto e chi perde può davvero perdere tutto. Coppa e panchina della Juve.