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La partita persa per 4-0 allo stadio Riazor di La Coruna è stata una delle pagine più nere della storia europa del Milan. Il 7 aprile 2004 la squadra di casa eliminò i rossoneri di Carlo Ancelotti dalla Champions League ribaltando il 4-1 subito a San Siro. A distanza di nove anni Andrea Pirlo in occasione della sua biografia "Penso quindi gioco" è ritornato sull'infausta partita alimentando dei sospetti sui giocatori del tecnico Irureta, successivamente eliminati in semifinale dal Porto di Mourinho. 

SOSPETTI - "Le probabilità che non riuscissimo a passare il turno erano pari a quelle di vedere, prima o poi, Gattuso laureato in lettere. Ci siamo fatti male da soli, e questa è la premessa necessaria, però ripensandoci a qualche anno di distanza c'è qualcosa che non mi torna. I nostri avversari andavano a mille all'ora, compresi giocatori un po' in là con l'età, che non avevano mai fatto della velocità abbinata alla resistenza fisica il loro punto di forza. La scena che più mi ha colpito è stata vederli correre, tutti, nessuno escluso, anche nell'intervallo. Quando l'arbitro Maier ha fischiato la fine del primo tempo, sono schizzati nello spogliatoio, l'andatura era quella di Usain Bolt. Non riuscivano a fermarsi nemmeno in quel quarto d'ora di riposo tecnico, inventato apposta per tirare il fiato, quantomeno per camminare. Fulmini imprendibili, schegge impazzite".

NESSUNA PROVA - Pirlo va avanti: "Non sono in possesso di prove, per cui la mia non è un’accusa, mai mi permetterei di formularla. Semplicemente è un pensiero cattivo che mi sono concesso, però per la prima e unica volta nella vita mi è venuto il dubbio che qualcuno sul mio stesso campo potesse essersi dopato". 

REAZIONI - Ieri la biografia del centrocampista della Juventus è stata tradotta in lingue inglese riscuotendo grande clamore mediatico nel continente europeo. Il quotiiano spagnolo Marca ha intervistato alcuni dei giocatori presenti quella storica sera: "Se cominciamo a dubitare di ogni goaleada allora che dovremmo dire del Milan che schiacciò il Barcellona ad Atene vincendo 4-0? Non voglio perdere altro tempo con queste assurdità", dichiara Fran. Più sarcarstico l'attaccante Pandiani: "Dice queste cose 10 anni dopo. Perché non organizziamo una nuova partita con i giocatori di allora e vediamo chi è il più forte?", mentre Victor dichiara: "Il Deportivo La Coruña, con i suoi tifosi, il club e i giocatori, si aspetta delle scuse da Pirlo per quanto scritto nel suo libro".