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L'Italia Under 19 andrà in campo questo pomeriggio a Lecco per l'ultima amichevole che precederà la Fase Elite dell'Europeo (in programma a Marzo) e fra i convocati di Alberto Bollini c'è stata anche la prima chiamata ufficiale per il difensore dell'Inter, Lorenzo Pirola. Perno insostituibile dell'Italia Under 17 protagonista agli Europei e al Mondiale, il centrale classe 2002 si è concesso in esclusiva a Calciomercato.com per raccontare il suo anno magico.

Questa è la prima convocazione in Under 19 che effetto fa essere confermati ancora una volta in questo gruppo?
"Sicuramente mi fa un sacco piacere essere stato chiamato da Bollini anche perché era un po' che non venivo in Nazionale dato che sono stato impegnato con i Mondiali Under 17 e da allora avevo saltato gli stage dell'Under 18. Ora però sono stato chiamato direttamente con i ragazzi più grandi dell'Under 19 e quindi sono molto contento del percorso di crescita che sto facendo".

La prima volta è stata nell'Under 15, poi c'è stato l'Europeo e poi il Mondiale Under 17, che sensazioni dà rappresentare l'Italia nel mondo?
 "Io ho sempre detto che rappresentare il proprio paese all'estero e nel mondo è una sensazione bellissima e credo sia così per tutti i calciatori. Io ho avuto la fortuna e la bravura di iniziare subito il percorso dai primi stage con l'Under 15 e ora mi ritrovo qui con l'Under 19 a preparare una qualificazione all'Europeo, sono delle sensazioni bellissime".
C'è stato un episodio particolare o significativo dell'esperienza del Mondiale Under 17 in Brasile?
 "Per il Mondiale in Brasile siamo stati via di fatto un mese con la squadra e mi sono sempre trovato benissimo con tutto il gruppo di ragazzi che era molto unito. È stato un mese fantastico e secondo me è stato anche il torneo e il percorso che mi ha fatto più crescere come uomo. Giocare un Mondiale e facendo bene a 17 anni non è una cosa che capita a tutti e tutti i gironi. Noi poi siamo anche stati bravi e fortunati a potercelo giocare fino alla fine".

Questo è sicuramente un anno particolare in c'è stata anche l'esperienza del ritiro e della tournèe con l'Inter di Conte. Che esperienza è stata? Come è stato l'esordio fra i grandi? 
"Stare in ritiro con i grandi, esordire, è stata un'esperienza fantastica, un onore e credo mi sia servito davvero tanto per la mia crescita. Aiuta sempre confrontarsi con ragazzi e persone con più esperienza di te. Non vale solo per l'Inter, ma ad esempio vale anche in proporzione anche ora, nel contesto dell'Under 19, dove posso mettermi alla prova con ragazzi più grandi di me".
 
Mancino di piede, roccioso negli interventi, spesso è arrivato il paragone con Chiellini. C'è un giocatore a cui si ispira? Qualche idolo di infanzia?
"Nel mio percorso di crescita posso migliorare ancora tanto. Non ho ancora 18 anni e quindi cerco di imparare il più possibile da tutti e vedremo col tempo che tipo di giocatore riuscirò a diventare in campo. Sicuramente lavorando e allenandomi con quelli dell'Inter (Skriniar e de Vrij sono stati spesso al suo fianco in ritiro ndr.) cerco di prendere esempio da tutti loro che sono fra i più forti nel loro ruolo e con me si sono sempre dimostrati molto disponibili nel cercare di aiutarmi".
 
Qual è il sogno nel cassetto per il prossimo futuro? L'esordio con l'Inter? L'Europeo?
"Ovviamente vivo nel presente, quindi il sogno oggi è cercare di prepararci al meglio e cercare di farmi trovare pronto per un evento così importante come la fase Elite dell'Europeo Under 19 che si giocherà in Italia e quindi avremo una bella responsabilità. Per il futuro ovviamente il desiderio è l'esordio, ma come tutti credo che il massimo sarebbe vestire la maglia della Nazionale maggiore e vincere un titolo con l'Italia nel mondo"

Siete un gruppo "multietnico" con tanti ragazzi italiani e di colore. Come si vive all'interno del gruppo il problema del razzismo negli stadi?
"Noi all'interno del gruppo l'abbiamo sempre vissuta bene. Ho avuto compagni di squadra nell'Inter che arrivavano da altre nazioni e non c'è stato nessun tipo di problema, figuriamoci qui che siamo tutti italiani e lottiamo tutti per lo stesso obiettivo che è portare in alto la maglia dell'Italia".