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E ora parte una nuova sfida. Già, perché dopo aver acquistato l’Inter ed essere entrata prepotentemente nel mondo del calcio italiano, ora Suning punta dritto ad instaurarsi nel nostro mercato. Partendo, oltretutto, da uno dei più affermati, quello dell’automobile.

NASCE LA SUNING MOTORS - E difatti Suning ha annunciato l’avvio di Suning.com Motors, che sarà una branca della holding di Nanchino che agirà esclusivamente nel settore automobilistico. Un nuovo brand che avrà un chiaro obiettivo: arrivare nel 2019 con il lancio ufficiale sul mercato della prima automobile griffata Suning. Le risorse economiche non mancano, la volontà nemmeno. Di certo, l’azienda cinese si andrà a scontrare con i colossi europei dell’automotive, dai tedeschi BMW, Volkswagen & co fino ai francesi e, ovviamente, gli italiani.
LANCIATA LA SFIDA AD AGNELLI - E con la squadra che gigioneggia al secondo posto in classifica, a due soli punti dal Napoli e ancora imbattuta, è facile pensare subito ad una sfida nella sfida con la Juventus della famiglia Agnelli. Dal campo di calcio a quello automobilistico, parte una nuova corsa all’Eldorado: anche se qui, bisogna ammetterlo, per Suning il match si fa alquanto difficile. Perché se in campionato la sua Inter, ad oggi, sta andando meglio della Juventus (comunque terza e a due soli punti dai nerazzurri), nel campo automobilistico il prestigio sarà tutto da costruire. In un paese, l’Italia, dove le prime vetture per volumi di vendita sono ancora la Panda e la 500.

UN MERCATO ENORME - Un mercato da più di 20 milioni di auto vendute all'anno fa venire l'acquolina in bocca anche a chi rivende elettrodomestici come Suning. Che, a dire il vero, dal 15 luglio scorso ha ampliato la sua offerta iniziando a vendere ben 12 marchi automobilistici tra nazionali e stranieri; tra questi anche BMW, Audi e Maserati. Fornisce anche accessori, oltre a servizi finanziari e auto usate. La svolta non sarebbe stata possibile senza una nuova serie di regolamenti di vendita delle auto, che entreranno in vigore ufficialmente dall’1 luglio 2018. E che consentiranno di fatto sia ai concessionari autorizzati che a quelli non autorizzati di vendere automobili in Cina.