Anche i grandi sbagliano. Anche i registi, che spesso mettono a rischio la vita dei propri attori. Non è capitato a Tom Cruise, che da sempre rinuncia alle controfigure anche nei momenti più delicati delle riprese. Ma è capitato a Uma Thurman. Per colpa di Quentin Tarantino.

UMA THURMAN, VITA A RISCHIO - E il regista italo-americano, a riguardo, ha ammesso: “E’ uno dei grandi rammarichi della mia vita”. Rotto il silenzio attorno alla scena dell’incidente della bionda attrice in Kill Bill, che le costò lesioni alle gambe e una commozione cerebrale. Dopo le accuse dell’attrice e un video che mostra la pericolosa scena girata in Messico, Tarantino ha ammesso le sue colpe. “Ho sbagliato, uno dei miei errori più orribili“, ha detto in un’intervista a Deadline.

LA CONFESSIONE DELL'ATTRICE - In una confessione al New York Times, la Thurman ha ammesso che Tarantino la costrinse, nonostante le sue obiezioni, a guidare una Karmann Ghia pur sapendo che era un catorcio. E difatti il sedile non era avvitato e la strada era sterrata e tutta curve: “Devi andare a 60 chilometri all’ora – le disse – o i capelli non voleranno come si deve e ti farò ripetere la scena”. Alla fine l’auto andò a sbattere contro un albero e questo provocò per l'attrice lesioni alle gambe e una commozione cerebrale.

LA VERSIONE DI TARANTINO - Questo quanto ammesso da Tarantino a Deadline: “Dissi a Uma che sarebbe andato tutto bene, che la strada era dritta e sicura. Ma non lo era. Ho sbagliato. Non l’ho costretta a salire in macchina, ma lei accettò perché si fidava ciecamente di me“. Tra le parti, però, alla fine sembra essere tornato il sereno. Tanto che la Thurman, su Instagram, poco prima dell'uscita di Tarantino scrisse: “Quentin Tarantino si è profondamente pentito e continua a pentirsi per questo evento sfortunato".