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Ha iniziato la stagione nel segno del “giochiamo all'attacco e facciamone uno in più degli altri”, anche oggi non si è smentito, trovando per una volta un’insolita solidità difensiva. Il Sassuolo batte 3-0 la Spal, trascinato dalla coppia Caputo-Berardi in formato Nazionale, divertendo e divertendosi. La squadra di Semplici ha la colpa di giocare solo 25 minuti e di essere troppo Petagna-dipendente, un aspetto sul quale riflettere in vista delle prossime sfide. Il match, inizialmente, rispetta il copione, da una parte il gioco propositivo di De Zerbi, dall’altro il chiudi e riparti di Semplici. Ne esce una partita godibile, con tre gol e tante occasioni. Nei primi venti non c’è un vero e proprio dominatore, la palla va da una parte all’altra con grande velocità, come in un flipper. Di Francesco e Strefezza sono due peperini fastidiosi che portano a due gialli (Traoré e Ferrari), dall’altra parte Berardi e Defrel si muovono molto per aprile gli spazi a Caputo, senza però grandi fortune. Al 26’ la partita cambia, da un giocata di mister 5 gol in 2 partite, rifinita da Traoré, arriva un due contro due che permette a Defrel di servire Caputo tutto solo davanti a Berisha: colpo da biliardo e palla in buca, 1-0. La Spal non resta a guardare, Petagna da solo spaventa tutta la difesa del Sassuolo, che concede due tiri di Kurtic e Sala (entrato al 25’ al posto dell’infortunato D’Alessandro) e obbliga Consigli a un’uscita-kamikaze che Di Francesco non sfrutta. Il Sassuolo non resta a guardare e quando “va di là” dà sempre l’impressione di poter fare male. Dopo una fortunosa chiusura di Tomovic su Berardi, sul gong del primo tempo il ragazzo che ha detto no alla Juve serve di spalla un assist perfetto a Caputo, che al volo piazza il pallone sotto l’incrocio dei pali. La teoria di De Zerbi diventa pratica, 2-0 e titoli di coda sul primo tempo.

DOMINIO SASSUOLO - La ripresa si apre esattamente come si chiude il primo tmpo, con un gol. Berardi sfonda centralmente, Berisha esce e tocca, il rimpallo mette Duncan nelle condizioni di spingere nella porta vuota. Mariani annulla per fuorigioco, il Var gli fa cambiare idea. La Spal accusa il colpo, Caputo per due volte rischia di portarsi a casa il pallone, girando sul palo un cross di Toljan e schiacciando con il destro un invito di Duncan. Dall’altra parte il solito (e solo) Petagna crea scompiglio, servendo a Murgia la palla del 3-1 (super Consigli salva) e calciando dalla distanza, trovando pronto Consigli. Il match si chiude con un gol annullato alla Spal (il Var ci mette quattro minuti per decidere), per offisde di Murgia.

STO CON DE ZERBI - E’ stata la vittoria di De Zerbi e del suo credo calcistico, il suo Sassuolo questa volta è bello ed efficace, l’opposto di quello visto a Roma. La filosofia del tecnico bresciano è quella di arrivare al successo attraverso il gioco, indipendentemente dall’avversario, a volte gli va bene, altre gli va male, ma non dategli del presuntuoso. E’ una filosofia condivisibile, è più facile conquistare i tre punti con il gioco che con un atteggiamento passivo. Un concetto che divide e dividerà, ma il calcio italiano ha bisogno di personaggi come lui. Certo, con questi Berardi e Caputo è tutto più facile. A proposito, Mancini è proprio sicuro di non trovare tempo per andare a vederli?



IL TABELLINO

Sassuolo-Spal  3-0 (primo tempo 2-0)


Marcatori: 26’ p.t. e 47’  p.t. Caputo (Sa), 4’ s.t. Duncan (Sa)
 
Sassuolo (4-3-3):Consigli; Toljan, Chiriches, Ferrari, Peluso; Duncan, Obiang, Traorè (18’ s.t. Magnanelli); Berardi, Caputo (27’ s.t. Locatelli), Defrel (34’ s.t. Boga). All. De Zerbi.

Spal (3-5-2): Berisha; Cionek, Vicari, Tomovic (31’ s.t. Felipe); D’Alessandro (25’ p.t. Sala), Murgia, Missiroli, Kurtic, Strefezza; Petagna, Di Francesco (20’ s.t. Floccari). All. Semplici.

Arbitro: Mariani di Aprilia 

Ammoniti: 5’ p.t. Traoré (Sa), 16’ p.t. Ferrari (Sa), 37’ p.t Tomovic (Sp), 44’ p.t. De Zerbi (Sa), 8’ s.t. Peluso (Sa), 23’ s.t. Kurtic (Sa)