Dopo quasi un mese di stop torna finalmente in campo la Serie C; dopo venti giorni nei quali si è parlato solo di mercato e, soprattutto, della triste vicenda del Vicenza, si possono riaccendere le luci dei riflettori sul campo. Sono state diverse, nel corso del weekend, le sfide che hanno riservato emozioni; nessuna, però, quanto Lecce-Catania, la partita di cartello non solo della giornata, ma anche di tutto il campionato. Alla fine il risultato è stato un 1-1 che ha fatto felice soprattutto Fabio Liverani, che resta così a +4 sulla principale rivale in vista dello scatto finale per la Serie B. Torna in campo senza vincere anche il Livorno che, nel posticipo del lunedì sera, non va oltre l’1-1 nella sfida con la Lucchese. Da sottolineare anche la vittoria del Vicenza, trascinato da un gruppo di giocatori fantastici che, nonostante tutte le difficoltà vissute negli ultimi mesi, sia dal punto di vista economico che ambientale, hanno avuto la forza di tornare in campo e trovare un’ottima vittoria sul campo del Teramo. 

GIRONE A - Con il Livorno che non è andato oltre il pareggio nel derby con la Lucchese, risalgano in classifica le dirette inseguitrici del club amaranto: Robur Siena e Viterbese. I bianconeri, che hanno una partita in meno, hanno avuto la meglio, in trasferta, sull’Arzachena e si sono portati a -9 dalla capolista. Vittoria a domicilio anche per la Viterbese, che porta a casa tre punti fondamentali sul campo della Carrarese, e agguanta la Robur a quota 40. Ritorno in campo dal sapore dolce anche per l’Alessandria, che sembra definitivamente uscita dalla crisi nera di inizio stagione; i piemontesi vincono di misura la sfida interna contro la Pro Piacenza e si portano ad un solo punto dalla zona playoff. 

Risultati: Alessandria-Pro Piacenza 1-0, Arzachena-Siena 1-2, Carrarese-Viterbese 0-1, Giana Erminio-Pontedera 3-1, Piacenza-Olbia 1-0, Pisa-Monza 1-0, Pistoiese-Arezzo 1-0, Prato-Cuneo 2-0, Lucchese-Livorno 1-1. Riposa: Gavorrano.

Classifica: Livorno 49 punti; Robur Siena* e Viterbese 40; Pisa 39; Giana Erminio 32; Monza e Olbia 30; Pistoiese 29; Carrarese 28; Alessandria e Arezzo (-2) 27; Piacenza* 26; Arzachena, Lucchese e Pontedera 24; Pro Piacenza 21; Cuneo 20; Prato 14; Gavorrano 13. * = 1 partita in meno.

GIRONE B - Nella giornata in cui il Padova sconta il proprio turno di riposo, si fermano anche Renate e Sambenedettese. I nerazzurri, che avevano la possibilità di proseguire nella loro favola e portasi a due soli punti dal primo posto, sono crollati sul campo dell’Albinoleffe perdendo un’occasione importante per accorciare sul Padova. Bottino magro anche per la Samb che perde la sfida d’alta quota sul campo della Feralpisalò e resta ferma a 32 punti in classifica. 

VICENZA A DUE ANIME - Impossibile, poi, non parlare del momento del Vicenza, formalmente fallito dal punto di vista societario, ma ancora vivissimo sul piano tecnico. Dopo i tre mesi di inferno trascorsi dai giocatori, che non hanno percepito gli stipendi per oltre 100 giorni, è arrivata una risposta importante da parte di un gruppo che è riuscito a compattarsi in modo ammirevole in questo momento di crisi profonda. La vittoria sul campo del Teramo ha un valore che trascende il mero lato sportivo: è la dimostrazione che Vicenza, intesa come realtà calcistica, è ancora viva, che i calciatori hanno voglia di difendere quei colori storici e di dimostrare al mondo che c’è ancora spazio per la passione e per la voglia in un mondo del calcio sempre più freddo e calcolatore. 

Risultati: Bassano-Santarcangelo 3-1, Feralpisalò-Sambenedettese 1-0, Fermana-Sudtirol 0-1, Gubbio-Mestre 1-3, Pordenone-Fano 0-0, Teramo-Vicenza 1-2, Triestina-Ravenna 1-1, Albinoleffe-Renate 2-0. Riposano: Padova e Reggiana.

Classifica: Padova 38 punti; Renate 33; Feralpisalò e Sambenedettese 32; Reggiana 29; Bassano e Südtirol* 28; Mestre 27; Albinoleffe 26, Pordenone* e Triestina 26; Vicenza 24; Fermana 23; Gubbio e Ravenna 22; Teramo 21; Santarcangelo (-1) 19; Fano 15. * = 1 partita in meno; Modena escluso dal campionato

GIRONE C - Risultato a sorpresa per il Trapani, che esce con le ossa rotte dalla sfida sul campo della Sicula Leonzio. Una sconfitta dolorosa per gli uomini di Calori che hanno perso un’occasione importante per riprendere contatto con Lecce e Catania, sempre più in fuga. Vittoria in rimonta, invece, per il Monopoli che grazie al 3-2 rifilato all’Akragas esce definitivamente dalla crisi e torna a fare la voce grossa in un campionato che lo aveva visto protagonista nei primissimi mesi di stagione. Da evidenziare anche la vittoria del Rende nel big match contro il Siracusa, che ha permesso ai calabresi di agguantare il quarto posto solitario in classifica. 

SFIDA DA SERIE A - Una sola partita, però, ha monopolizzato le attenzioni degli amanti della C: quella tra Lecce e Catania. Partita di alta classifica e grande prestigio, che meritava un palcoscenico migliore sia per il livello tecnico delle due squadre, che hanno dimostrato di valere categorie ben superiori alla Serie C, sia per la forza delle rispettive piazze, che restano le più calde dell’intero campionato. A fare da cornice a Lecce-Catania, infatti, c’erano oltre 16mila spettatori (che hanno fruttato l’incasso più importante nella storia del Lecce in Serie C): numero che supera anche le medie di tifosi presenti allo stadio di diversi club di Serie A, tra cui Sassuolo, Chievo, Crotone (poco più di 11mila), Benevento (12mila di media) e Cagliari (14mila). Certo, in questo caso non si parla di media spettatori, ma di un picco isolato (fermo restando che la trasferta è stata vietata ai tifosi del Catania); resta però rilevante dal punto di vista statistico il grande seguito che accompagna squadre come Lecce e Catania, che per numeri e storia hanno dimostrato di valere ampiamente un campionato come quello di Serie A. In attesa di un ritorno nella massima serie, resta il dato di un pareggio che non rende troppo felice Cristiano Lucarelli, che con una vittoria avrebbe potuto riaprire definitivamente i giochi. La partita, che è stata combattuta ad armi pari, ha visto il Catania passare in vantaggio grazie ad un rigore del sempiterno Lodi; gli etnei, però, hanno subito il ritorno rabbioso del Lecce, spinto anche dai 16mila del Via del Mare, che ha trovato la rete del pareggio grazie a Matteo Di Piazza. Uno a uno e palla al centro, con qualche mese di tempo per il Catania per rincorrere un Lecce che non vuole fermarsi più...

Risultati: Akragas-Monopoli 2-3, Casertana-Fidelis Andria 1-2, Cosenza-Matera 2-1, Juve Stabia-Catanzaro 1-1, Lecce-Catania 1-1, Racing Fondi-Virtus Francavilla 2-2, Reggina-Paganese 1-0, Sicula Leonzio-Trapani 1-0, Siracusa-Rende 0-1. Riposava: Bisceglie.

Classifica: Lecce 46 punti; Catania 42; Trapani 37; Rende 34; Cosenza e Siracusa 32; Matera(-2) 31; Virtus Francavilla 30; Juve Stabia e Monopoli 29; Bisceglie 27; Catanzaro (-1) 25; Reggina 24; Racing Fondi e Sicula Leonzio 22; Casertana e Fidelis Andria (-1) 21; Paganese 16; Akragas (-3) 10.