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Frutto del vivaio granata, il giovane Gianmario Comi vede il proprio futuro diviso fra il Torino dove il papà Antonio è direttore generale e il Milan che l'ha acquistato in comproprietà ormai tre anni fa. Dopo il girone d'andata al Novara, da gennaio il quasi 22enne attaccante dell'Under 21 sta vivendo una positiva esperienza a Lanciano; anche domenica scorsa, nella débacle (sconfitta per 5-1) di Padova, è stato forse l'unico a salvarsi (rigore conquistato e realizzato).

Al momento, il domani della punta recentemente convocata da Prandelli nella sua Nazionale "sperimentale", sembra però ben poco granata. Le sue caratteristiche di centravanti "classico", un po' vecchio stile, mal si confanno al profilo dell'attaccante ideale per Ventura. Il Milan segue la sua crescita per capire se possa rappresentare una valida alternativa a Mario Balotelli, o se sarà il caso di fargli vivere un'ulteriore stagione in prestito (lo vuole il Cagliari). In attesa, va da sè, di risolvere il rapporto con il Torino.