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TORINO - La scelta di Pizarro. Conquistatore conquistato. Una scelta bianconera, senza se e senza ma. Prima di partire per il Cile, il centrocampista della Roma è stato chiaro con il suo agente: voglio solo la Juve.

ALLA PROVA - Poi, il viaggio con il dolore nel cuore per le condizioni della sorella Claudia, gravemente malata. Al ritorno, definirà il suo futuro. Non rientra nei piani della Roma di Luis Enrique - «Vediamo come si evolverà la situazione: Pizarro è un nostro calciatore che si è quasi sempre comportato in maniera ottima», ha detto ieri lo spagnolo in conferenza stampa - e quindi sposa con determinazione l’opzione torinese. Il suo contratto (a 2 milioni stagionali) scade nel 2013 e accettando il trasferimento senza altre certezze si prende i suoi (calcolati) rischi. Ma è questo che vuole. D’altronde, dopo gli eventuali 6 mesi sotto la Mole sa benissimo che il rientro in giallorosso sarebbe pressocché impossibile, nonostante il vincolo. Questione di... scelte.

CONTATTI - Quella di Pizarro è fatta e confezionata. E lasciata nella mani di Beppe Bozzo , il procuratore che con i dirigenti juventini è in costante contatto, anche per altre trattative di mercato. Ogni momento, quindi, è propedeutico alla decisione finale, dopo le valutazioni del caso. La Roma, infatti, ha lasciato il via libera. Ovvio che i bianconeri si debbano fare carico dell’ingaggio.