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Per quanto riguarda il bilancio, l'operazione Pjanic-Arthur è stata un affare sia per la Juventus che per il Barcellona. Per i bianconeri, in particolare, la cessione del bosniaco ha generato un effetto economico positivo di circa 41,8 milioni di euro. A livello tecnico, poi, saranno ovviamente il campo e i risultati della prossima stagione a dire chi avrà fatto l'affare. Quel che invece si può già fare è un commento sul comportamento dei due protagonisti dopo la conclusione dell'affare. 

PJANIC CUORE JUVE - Da una parte, Pjanic si è comportato da grande professionista, facendosi trovare pronto (seppur nel contesto di una squadra in difficoltà) quando è stato chiamato in causa da Sarri. E poi, oltre al campo, il classe 1990 ex Roma ha cercato di mostrare tutto il suo attaccamento alla Juve con messaggi positivi sui social, l'ultimo dei quali dopo la premiazione con la Coppa dello scudetto sabato sera: "Solo pensarlo mi mette i brividi, ma questa sera finisce la mia esperienza in Serie A con la Juventus. Però non è ancora il momento dei saluti, per quelli ho intenzione di aspettare il 23 agosto"
ARTHUR SBADIGLIA E FA LA GUERRA - Dall'altra parte, invece, abbiamo visto Arthur prima sbadigliare svogliato mentre assiste e Barcellona-Osasuna e poi, addirittura, non presentarsi ai test per il Coronavirus programmati dal club catalano, non facendo ritorno dal Brasile. Un gesto forte e antipatico, che di fatto lo mette fuori dai disponibili per l'impegno di Champions League che attende la squadra di Setien contro il Napoli, e per l'eventuale successiva Final 8 di Lisbona. Un comportamento grave, per il quale il Barcellona minaccia anche di fare causa al giocatore, creando imbarazzo anche alla Juventus. 

Al momento, visti i comportamenti dei due giocatori, si può quindi dire che la Juve vende un grande professionista e acquista, se non un piantagrane, quanto meno un calciatore che non si fa problemi a rompere in modo così clamoroso con il club al quale, ricordiamolo, al momento ancora appartiene.