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Una dolorosa certezza. La caviglia sinistra di Pjanic si è girata in maniera innaturale, fino a toccare il terreno dell’Olimpico, provocando la lesione dei legamenti. Il dolore era forte, tanto da togliergli il sonno, e si era capito subito che non poteva trattarsi di una semplice distorsione. L’ecografia fatta di corsa al Campus Bio-Medico, dopo la partita, ha dato esito negativo ed escluso fratture. È arrivato subito un messaggio sul telefonino di Andreazzoli, che in conferenza stampa ha dato la buona notizia. Anche lo stesso giocatore ha voluto rassicurare i tifosi tramite il suo profilo Facebook: «Per fortuna non ci sono fratture!». E ha colto l’occasione per fare gli auguri a Totti e Lamela: «Al mio amico Erik per il suo 21esimo compleanno e naturalmente al nostro immenso Capitano: festeggeremo il sorpasso a Piola insieme!».

Ma i sorrisi finiscono qui, perché Pjanic oggi farà gli esami strumentali a Trigoria, con la consapevolezza che il verdetto non sarà positivo. La lesione c’è, resta solo da capirne l’entità. In base al grado, potrà essere definita la lunghezza dello stop, che va da un minimo di tre settimane in su. Lamela, due settimane e tre giorni dopo lo stesso tipo di infortunio, già era tornato a dare i calci al pallone, ma non si trattava di una lesione grave. La speranza è che Pjanic possa rientrare dopo la sosta e saltare al massimo due-tre partite di campionato e gli impegni con la Nazionale bosniaca.

Oggi Andreazzoli capirà per quanto tempo dovrà fare a meno del suo regista e, intanto, studia le alternative. Al Friuli non ci sarà nemmeno Bradley, squalificato, perciò dovrà pescare tra i preferiti di Zeman, Tachtsidis e Florenzi, oppure affidarsi a Perrotta dal primo minuto.

Un altro dubbio da sciogliere riguarda la difesa: Castan sta facendo progressi, ma non è ancora pronto per allenarsi interamente con il gruppo, e Marquinhos è in dubbio. Il diciottenne brasiliano ha lasciato spazio all’altro giovanissimo Romagnoli nella sfida con il Genoa, ma a Udine vuole esserci come confermato da lui stesso ieri. La prima prognosi parlava di un risentimento muscolare alla coscia sinistra, oggi si capirà se c’è lesione, ma potrebbe trattarsi di una contrattura e basta. Insomma, Marquinhos potrebbe aver sofferto di più per il tatuaggio nuovo che per l’infortunio.

C’è anche un altro brasiliano un po’ acciaccato: Marquinho ha preso una botta al piede destro durante la gara, ma al Friuli ci sarà. E visti i fischi rifilati dal pubblico a un Balzaretti attento in fase difensiva, ma troppo impreciso davanti, l’ex Fluminense potrebbe tornare tra gli undici titolari. La sua presenza è però necessariamente legata a quella di uno tra Castan e Marquinhos, perché Romagnoli non avrà bisogno della balia, ma di un aiuto sì.