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Da "Juve mi manchi", a "Juve prendimi". Per arrivare a "Juve, arrivo" bisogna aspettare ancora, ma quello che fino a un mese fa sembrava fantamercato negli ultimi giorni sta diventando un'opzione reale, una pista percorribile. Miralem Pjanic è stato chiaro con i suoi agenti, vuole lasciare il Barcellona e tornare a vestire la maglia bianconera, con la quale ha giocato 178 partite e segnato 22 gol, dal 2016 al 2020. Nella sua testa non ci sono altre idee, la priorità è tornare in Italia, alla corte di Allegri. La sua avventura a Barcellona, iniziata nel 2020, è già arrivata al capolinea, per Koeman non è mai stato una prima scelta (solo 30 partite giocate l'anno scorso, in tutte le competizioni), il suo futuro sarà lontano dalla Spagna.

SUMMIT - Pjanic vuole solo la Juve, che è al lavoro per trovare la formula giusta con il Barcellona. Al momento sono due le vie percorribili per il club blaugrana, la cessione in prestito o l'addio a titolo definitivo, a patto di non richiedere buonuscita, nonostante sia stato messo a bilancio appena un anno fa per 60 milioni più bonus. Domenica, a margine della Trofeo Gamper tra Barcellona e Juve, potrebbe arrivare l'incontro decisivo per mettere in discesa la trattativa. Intanto Cherubini si è portato avanti e ha chiesto a Pjanic un taglio netto dello stipendio, da​gli attuali 8,5 milioni a circa 5. Si tratta, su tutti i fronti. Con la voglia di arrivare alla fumata bianca.