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Miralem Pjanic e la Juve non sono mai stati così lontani. In questi giorni la situazione è in bilico perché da una parte c'è da mantenere equilibri dedicati che in ogni caso devono riguardare un giocatore importante per chiudere la stagione da giugno in poi, dall'altra circolano voci di una rottura col club che è da leggere nella maniera corretta. Pjanic non ha avuto problemi diretti con i compagni, ma il suo carattere forte non sempre lo porta a gradire alcune scelte, si aspettava di più dal rapporto con Sarri sul campo. Eppure, la rottura con la Juve è totalmente di natura tecnica, una scelta fatta da giorni quella di provare a sacrificare Miralem sul mercato per fare cassa in vista della prossima estate.


ARTHUR FA MURO - In questa storia c'è il Paris Saint-Germain che insiste con la Juve, il Chelsea che stuzzica per uno scambio con Jorginho e soprattutto il Barcellona che ormai ha capito di non poter pensare ad operazioni come quella con Semedo, De Sciglio e altri 25 milioni. Per prendere Pjanic serve includere Arthur a ogni costo, ma al momento il centrocampista brasiliano continua a non dare il suo ok al trasferimento. Vuole restare al Barça e proverà a resistere più possibile, solo un intervento di Setien potrebbe modificare lo stato delle cose. Ma la Juve non aspetterà all'infinito: il sacrificio di Pjanic per il bilancio è determinante.