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Doveva essere come Jorginho. Pjanic, l'uomo da 150 palloni a partita. I tifosi sognavano e Sarri se lo coccolava nel precampionato. Chiavi del centrocampo in mano al bosniaco, da lui doveva passare tutto il gioco della nuova Juve. Ed effettivamente nella prima parte di stagione così è stato. Anzi, di più: Miralem si era reinventato anche bomber segnando tre gol (due decisivi) nel giro di meno di un mese tra settembre e ottobre. Segnali positivi di una stagione che era solo all'inizio.

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