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Miralem Pjanic sarà uno dei nomi più caldi di questi ultimi 9 giorni di mercato. Il centrocampista ha deciso da tempo di non voler restare al Barcellona con il rapporto con l'allenatore Koeman che non è mai sbocciato e con lo stesso tecnico olandese che ha ribadito a mezzo stampa che il centrocampista bosniaco è attualmente un problema dato che saranno pochissimi i minuti in campo che è pronto a concedergli. L'ex roma e Juve è da tempo un obiettivo più o meno dichiarato proprio dei bianconeri, ma con il passare dei giorni e l'avvicinarsi alla deadline del 31 agosto, le sue posizioni stanno cambiando.

ALLEGRI LO RIVUOLE - "Se arriva un destro che tira le punzioni...". Gli indizi di un interesse della Juventus e più in particolare di Massimiliano Allegri si sono rincorsi dal momento del suo ritorno a Torino, ma con l'acquisto di Locatelli e la mancata partenza, ad oggi, di almeno uno fra McKennie e Ramsey (riscoperto da Allegri proprio nella posizione che dovrebbe ricoprire Pjanic), in casa Juve le possibilità di riacquistarlo, sono sempre più basse.

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L'AGENTE APRE AD ALTERNATIVE - Pjanic non vuole rischiare di rimanere "incastrato" un altro anno al Barcellona senza alcuna possibilità di trovare spazio e minuti e allora, con la Juventus che tituba, l'agente Fali Ramadani ha iniziato a guardarsi attorno aprendo a delle soluzioni alternative pur di vedere il suo assistito con un'altra maglia addosso. In Italia è stato proposto all'Inter dati gli ottimi rapporti con Marotta che lo conosce dai tempi del suo approdo alla Juve, ma anche alla Fiorentina dove con Milenkovic e Vlahovic sembra tornato il sereno, e infine al Napoli con Spalletti che ha richiesto alla proprietà un sostituto in quel ruolo dopo l'infortunio di Demme. Più probabile, però che si aprano spiragli in Premier League e Bundesliga dove il suo ricco ingaggio sarebbe, inevitabilmente, più sostenibile.

NIENTE DECRETO CRESCITA - 
Anche nel caso in cui il Barcellona conceda la cosidetta Carta de Libertad, di fatto lo svincolo dal club catalano che regalerebbe al giocatore il suo cartellino, l'affare Pjanic è di difficile gestione per le società di Serie A. Anche riducendosi da 8 a 5,5 6 milioni di euro l'attuale ingaggio, e pur rientrando dall'estero, Pjanic non potrebbe infatti usufruire dei vantaggi del cosidetto Decreto Crescita, dato che per poter accedere al regime fiscale agevolato servono almeno due anni di presenza all'estero. A conti fatti, sebbene a parametro zero, il suo acquisto costerebbe al lordo circa 12 milioni annui più la commissione da garantire all'agente. Cifre non alla portata di tutti, a maggior ragione in un mercato bloccato dove le cessioni che finanzierebbero un colpo del genere si faticano a completare.