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Una sfida vinta soffrendo, ma che ha dimostrato ancora una volta le riserve tecniche ed emotive del gruppo di Ruisi. La Primavera del Palermo ha battuto 3-2 il Cesena dopo i tempi supplementari: la rete di Kosnic, realizzata al 112', arriva peraltro in inferiorità numerica (per l'espulsione di Fulignati proprio durante "l'extra-time"). Durante i tempi regolamentari erano andati a segno Bollino, Goldaniga, Filippucci e Lolli. Tra sette giorni la sfida contro il Chievo, ancora a Santa Flavia, varrà un posto tra le "magnifiche otto" che si giocheranno lo scudetto.

I rosanero partono forte, collezionando tre buone occasioni da rete nel primo quarto d'ora. Al 2' una palla in profondità di Bollino libera Malele ad un tiro da posizione defilata, parato da Melgrati. Il portiere romagnolo si salva anche cinque minuti più tardi respingendo un colpo di testa di Goldaniga: il pallone termina sui piedi di Bollino, che manda sul fondo. Fuori bersaglio anche un tiro-cross di Malele al 14'.

Il Cesena prova ad avanzare il suo baricentro e sfiora la rete con Lolli, che per pochi centimetri non trova lo specchio della porta su cross di Bangoura. Al 32' sono però i rosanero a sbloccare: azione di sfondamento di Malele, Bollino controlla e di sinistro a giro batte Melgrati. Nove minuti più tardi, è Goldaniga a raddoppiare sfruttando di testa un'uscita a vuoto di Melgrati su angolo di Bollino. Purtroppo, un'incomprensione fra Fulignati e Kosnic conswnte a Filippucci di accorciare le distanze al 43'.

La ripresa non è all'altezza della prima frazione. Poco lo spettacolo, condizionato forse dal gran caldo che le due squadre hanno dovuto fronteggiare nella prima frazione. L'unica vera azione offensiva del Palermo, al 5', porta la firma di Bollino, che manda alto dai venti metri dopo una bella azione. Il Cesena prova a riportare in parità l'incontro: il più pericoloso è Lolli, che al 20' non riesce a trovare la via del gol. Purtroppo per la squadra di Ruisi, il numero 7 bianconero a cinque minuti dal termine realizza con un piatto sinistro la rete che porta la sfida ai supplementari.

Nei primi quindici minuti un episodio rischia di compromettere definitivamente la partita dei rosanero. Fulignati, ammonito in precedenza per perdita di tempo, viene espulso per un secondo "giallo" decretato dall'arbitro Baroni. Il Palermo tiene, nonostante la pressione avversaria. Come nelle migliori favole, il pubblico di Santa Flavia passa dalla depressione alla gioia al 112', quando su un angolo dalla sinistra Kosnic controlla in area e scaraventa sotto la traversa il gol che porta i rosanero alla decisiva sfida contro il Chievo. La squadra di Ruisi vince e può esultare con tutti i suoi tifosi sotto la tribuna del "Comunale".