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Il Palermo prosegue nella propria marcia, ormai sempre più lanciato verso la finale dei playoff. Un risultato che all’inizio della stagione sarebbe stato considerato eccezionale e che invece, settimana dopo settimana, sembra essere sempre più alla portata. Quasi scontato. Perché Baldini è stato in grado di creare un equilibrio eccezionale, trasformando i rosanero in una vera e propria corazzata. Come dimostrato anche nella semifinale di andata in casa della Feralpisalò, terminata con un rotondo 3-0 in favore dei siciliani. Resta solo un ultimo gradino prima di potersi giocare la finalissima che sancirà il nome dell’ultima promossa in Serie B. Un sogno per il Palermo di inizio stagione, un obiettivo concreto per quello attuale.

MACCHINA DA GOL - Merito anche di un bomber inarrestabile come Matteo Brunori, che anche ieri sera ha apposto la propria firma al tabellino dei marcatori, salendo a quota ventisette in stagione. Numeri straordinari, che aiutano a comprendere l’exploit del suo Palermo in un girone di ritorno a tratti incredibile per quelle che erano le premesse. Ma con la definitiva esplosione del suo bomber, il Palermo sembra aver trovato l’ingrediente finale per una consacrazione che in pochi si aspettavano già quest’anno. L’obiettivo, infatti, era quello di puntare alla promozione in modo deciso a partire dal prossimo anno, ma il campo come sempre riserva sorprese. Talvolta anche molto piacevoli...
PROSSIMO APPUNTAMENTO - La semifinale di ritorno, che sembra poco più di una semplice formalità visto il netto successo in trasferta, si giocherà domenica sera al Barbera, poi si potrà davvero iniziare a pensare alla finale. Contro chi, però, resta un mistero, perché l’altra semifinale si è conclusa con un nulla di fatto: il Padova, infatti, ha retto l’urto dei dodicimila di Catanzaro, che non sono riusciti a bucare le maglie della solida difesa imbastita da Oddo. Uno 0-0 che lascia tutto in equilibrio in vista della gara di ritorno, con il Palermo spettatore interessato, anche se formalmente concentrato sulla partita contro la Feralpisalò, che dovrà essere gestita da grande squadra. Quello che i rosanero volevano diventare e che, forse, sono già diventati.