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Alla fine l'Alessandria ce l'ha fatta. In mezzo a mille difficoltà e dopo un avvio di stagione deludente, nel quale i Grigi, considerati i favoriti per la vittoria del Girone A, si erano ritrovati a sgomitare nelle retrovie. Poi c'è stata una fantastica seconda metà di campionato, con la rimonta fino allo scontro diretto a due giornate dalla fine contro il Como, che poteva valere la Serie B diretta. E invece un'altra sconfitta, per una stagione che sembrava stregata

LA FINALE - Ai playoff, però, l'Alessandria ha spesso dimostrato di essere la squadra più in palla, giocando un calcio coinvolgente e arrivando in finale convincendo in (quasi) tutte le partite. E l'ultimo ostacolo è stato davvero il più duro, perché il Padova non ha certamente demeritato nel doppio scontro. Anzi, probabilmente ai punti avrebbe meritato qualcosa in più, ma l'Alessandria si è confermata unita e focalizzata: ha saputo resistere e nel momento decisivo non ha sbagliato, portando a casa il risultato ai calci di rigore. E ora è tempo di festeggiare, perché la B mancava da 46 anni e mai come in questa stagione i Grigi hanno dimostrato di averla meritata, lottando sul campo fin davvero all'ultimo minuto dell'ultima partita. Dalla prossima settimana, poi, si potrà iniziare a programmare la prossima stagione con l'entusiasmo che sarà il vero grande acquisto in vista del ritorno in carrozza nel calcio più importante
IL PADOVA - L'altra faccia della medaglia è quella di un Padova davvero sfortunato, che in stagione è arrivato primo a pari punti con il Perugia, pagando lo scotto degli scontri diretti, e che in finale non è riuscito ad avere la meglio sull'Alessandria, nonostante le tante occasioni e la sensazione costante di una superiorità tecnica rilevante. Gli uomini di Mandorlini hanno quindi visto sfumare un obiettivo che avevano ampiamente meritato. E certo, oggi è dura accettare l'esito del campo, ma il Padova è uscito dalla competizione a testa altissima e potrà ripartire consapevole del fatto che la ruota, nel calcio, non smette mai di girare. L'obiettivo della prossima stagione non potrà che essere, ancora una volta, quella Serie B che quest'anno ha davvero dato la sensazione di essere stregata.