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"Pobega si merita la convocazione in Nazionale, con il Torino sta facendo molto bene" ha detto Mancini spiegando la prima chiamata del centrocampista. Tutto vero, perché il classe '99 è già diventato un punto fermo della squadra di Juric: 9 presenze, 2 gol e un assist; occhio però alle cinque ammonizioni, un dato da cerchiare in rosso e sul quale lavorare.

IL PIANO - Ora però Tommaso si gode la Nazionale con il Milan che lo segue da lontano. E lo aspetta. Perché il cartellino del giocatore è ancora dei rossoneri, che hanno mantenuto il controllo mandandolo a Torino in prestito secco per fargli fare esperienza e dargli la possibilità di giocare con continuità. Centro. La società sta studiando la crescita del ragazzo che rimarrà fino a fine stagione in granata per poi rientrare a Milano. Il futuro è tutto da scrivere, le sue qualità sono apprezzate dai dirigenti e da Stefano Pioli ma la sua permanenza al Milan il prossimo anno dipende anche da come cambierà il centrocampo rossonero e da quanto spazio potrebbe avere.
IL RETROSCENA - Il club infatti è molto attento a non frenare la crescita di Pobega, che in estate ha preferito il Torino al Cagliari. Era quasi tutto fatto con i rossoblù pronti ad accogliere il giocatore in Sardegna in prestito con diritto di riscatto. Il ds granata Vagnati, però, ha intensificato i contatti con il Milan superando Cagliari e Udinese all'ultima curva. Il cartellino di Pobega però non verrà inserito nell'eventuale affare Belotti con il Torino: i rossoneri hanno avviato qualche contatto esplorativo con l'entourage del Gallo in vista dell'estate, ma non hanno intenzione di mettere sul piatto il centrocampista. Protagonista col Toro per conquistare la Nazionale e il Milan, Pobega è in rampa di lancio.