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"Noi siamo un po' come il Milan della Moldavia". Parola di Luciano Giua, presidente italiano e amministratore unico dello Zimbru. Da quanto? "Un mese. Prima ho lavorato un anno e mezzo come direttore generale dopo diverse esperienze da ds in Italia - racconta in esclusiva a Calciomercato.com - poi il vecchio presidente si è stufato e ha lasciato tutto in mano a me". Quasi ottant'anni di storia per lo Zimbru: "E' il club più antico del Paese, nato nel 1940 quando si chiama Nistru e partecipava al campionato dell'ex Unione Sovietica. E' la squadra della capitale, Chisinau, che ha un milione e 100mila abitanti. Abbiamo una struttura che farebbe invidia a molti club di Serie A, uno stadio coperto da 11mila posti a sedere, dove gioca anche la nazionale".

Come mai ha deciso di investire su questo club?
"Per rilanciarlo dopo il dominio dello Sheriff. Il fatto di essere italiani e avere esperienza ci ha facilitato l'ingresso in un club così storico. Tutti i talenti principali sono passati da qui, tra i quali anche Ionita del Cagliari. Abbiamo un vivaio di 600 ragazzi, tra i più importanti dell'Europa orientale. Inoltre, abbiamo chiuso un'affiliazione con i brasiliani del Santa Caterina, che ogni anno ci manderanno i loro cinque migliori giocatori".

E' vero che vuole Sandro Pochesci come allenatore?
"Cerco un tecnico che si adegui subito a una realtà difficile, e lui è l'uomo giusto. E' un combattente tosto, uno che non crea problemi. In passato avevamo già lavorato insieme, lui è la nostra prima scelta. Vediamo se si concretizzerà".

Se dovesse consigliare qualche talento ai club italiani?
"Ce ne sono due che hanno già avuto qualche richiesta. Il primo è Silviu Smalenea, portiere classe 2002 che ha giocato tutte le gare di qualificazioni all'Europeo Under 17 ed è stato premiato come miglior giocatore nel suo ruolo; l'altro è Nichita Murovanii, un'attaccante classe 2001 alto 190 cm che ha già fatto 8 presenze in prima squadra. Per entrambi i giocatori abbiamo ricevuto sondaggi da Roma, Parma e non solo. Ma per noi sono incedibili".

@francGuerrieri