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"Di certo, vogliamo tenere i migliori giocatori come lui". Ole Gunnar Solskjaer spinge senza sosta per trattenere Paul Pogba al Manchester United. Le parole del manager dei Red Devils nella notte sono un nuovo segnale di una strategia cambiata attorno al francese: prima del Covid si era già studiata una strada d'uscita per Pogba con tanto di inizio dei dialoghi con la Juventus per un'operazione da 100 milioni di euro, ragionando anche su potenziali pedine da includere nell'affare. Oggi è cambiato il mercato come è cambiato il budget dei club, la Juve ha sempre garantito a Pogba di farsi trovare pronta se fosse stato messo in vendita ma lo United ha cambiato l'approccio in maniera totale rispetto a pochi mesi fa. 

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COSA SUCCEDE - Non c'è più una necessità immediata di vendere Pogba, anzi la dirigenza vuole iniziare a trattare con Mino Raiola per una prima proposta di rinnovo del contratto in scadenza tra un anno, nel giugno 2021. Oggi sul tavolo del francese e del suo agente non c'è ancora un'offerta ufficiale ma il Manchester United - per ammissione di Solskjaer - vuole provare davvero a blindarlo con un nuovo accordo rilanciando nelle prossime settimane. L'atteggiamento verso Pogba è cambiato, visto come figura centrale insieme a Bruno Fernandes della rifondazione del club. La Juventus ne ha preso atto e rimane vigile, i rapporti con l'entourage sono ottimi e si farà trovare pronta se cambiasse lo scenario da qui ai prossimi mesi perché Pogba è una priorità, un sogno che i bianconeri non hanno abbandonato. Ma alle condizioni economiche attuali senza scambi è un affare irraggiungibile. Lo United si gioca le sue carte e cambia la situazione rispetto a febbraio; palla anche a Pogba, la Juve può solo guardare. Per ora.