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Una prestazione di carattere, una reazione da grande squadra, brava e fortunata (Buffon in versione deluxe sullo 0-1) a non scomporsi nei momenti di maggiore difficoltà, trascinata finalmente dai suoi leader tecnici e da quei giocatori che avevano deluso in questo insolito inizio di stagione con un solo punto in tre partite di campionato. Questa è la Juventus, che sul palcoscenico della Champions League non avrà ancora ritrovato il gioco delle giornate migliori ma sicuramente ha riscoperto il cuore e la personalità che hanno contraddistinto l'esaltante cammino nella competizione della passata stagione.

RIECCO POGBA - Oltre alla prova mostruosa del suo portiere, il capitano che aveva sferzato i tifosi che già mugugnavano dopo il pari col Chievo ma anche i suoi compagni a darsi la svegliata, la vittoria di prestigio sul campo del Manchester City ha i volti di Mario Mandzukic, Alvaro Morata e Paul Pogba. Non sono tre nomi a caso, visto che i primi due hanno risolto la sfida con i loro gol, da centravanti veri, il francese è invece stato tra i migliori, recitando finalmente una prova da numero 10. Un assist da campione, un'intuizione da fantasista puro per il momentaneo pareggio di Mandzukic, nel contesto di una gara in cui ha letteralmente preso in mano al centrocampo. Questo si aspetta da lui Allegri, che dopo gli addii di Pirlo e Vidal e con Marchisio e con Khedira e Marchisio ai box, lo vuole maggiormente responsabilizzato ma non per questo meno libero di tentare le giocate che lo hanno sempre contraddistinto.
FINALMENTE GLI ATTACCANTI - Si diceva che l'attacco fosse in crisi e in effetti, tolti i due gol di Dybala con Roma e Chievo, c'era chi aveva iniziato a considerare molto più pesante del previsto la partenza di un elemento carismatico come Carlos Tevez. Mandzukic macchinoso e a secco di rifornimenti, Morata addirittura svogliato e imborghesito per qualcuno nelle ultime uscite, ma è proprio dai due centravanti di ruolo che è arrivata quella riscossa che può dare la prima svolta alla stagione. Presto per dire se la vera Juve sia tornata, ma da stasera Allegri ha ritrovato alcuni dei pilastri fondamentali per ripartire alla grande.