Roberto Mancini e Luciano Spalletti hanno in comune un motivo per sorridere: Matteo Politano. Dopo aver conquistato l’Inter, l’attaccante romano si è preso anche la Nazionale, regalando agli azzurri il successo contro gli States. Sette minuti, tanto è bastato al calciatore per concludere a rete una bella azione da lui avviata e rifinita da Verratti prima e Gagliardini dopo, assistman con un bel tocco di prima a liberarlo in area di rigore. Seconda presenza con la maglia dell’Italia e primo gol all’attivo, un bel modo per ripagare il ct del nuovo corso, il primo a farlo esordire dopo le convocazioni di Ventura, che però non lo aveva mai fatto scendere in campo.

GERARCHIE CAPOVOLTE - Gongola Mancini e insieme a lui anche Luciano Spalletti e Piero Ausilio. E pensare che Politano avrebbe potuto goderselo il Napoli, che invece ha preferito puntare su Simone Verdi, su cui c’era anche l’Inter, che però ha virato con decisione sulla punta romana. Cinque milioni per il prestito oneroso e venti per il riscatto, questa la cifra che la società di corso Vittorio Emanuele corrisponderà al Sassuolo per riscattare l’esterno d’attacco, che in pochi mesi è stato in grado di capovolgere tutte le gerarchie. Al pronti via la maglia da titolare sulla corsia di destra sembrava destinata a Keita Baldé, ma con lavoro e sacrificio Politano si è guadagnato posto: “La sua migliore dote? L’umiltà”, aveva detto il suo agente al giorno della presentazione e in effetti non si sbagliava.
GODE L'INTER, IL NAPOLI LO RIMPIANGE - Pur di accelerare i tempi e sposare la causa Inter, Politano è rientrato in anticipo dal viaggio di nozze con sua moglie. Lippi, suo procuratore, lo aveva svegliato in piena notte per avvisarlo della prossimità della firma sul contratto che lo avrebbe legato ai nerazurri, società cui sembrava destinato fin da bambino, quando trascorreva le vacanze dai nonni (interisti) in Calabria, a Fiumefreddo, noto feudo nerazzurro. Qualche deviazione c’è stata: prima le giovanili della Roma, poi Perugia, Pescara e Sassuolo, ma al momento della verità, giunto allo snodo cruciale della propria carriera, Politano è finito all’Inter. Una squadra e un’esperienza che l’esterno offensivo si sta guadagnando partita dopo partita, con prestazioni sempre all’altezza, nonostante Spalletti gli chieda molto sacrificio nell’interpretazione di quel 4-2-3-1 che spesso lo vede lontano dalla porta. Giocasse più vicino alla porta potrebbe segnare di più, ma l’Inter ne apprezza anche le doti da tornante e il Napoli forse lo rimpiange…