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In Portogallo li chiamano “sacchi azzurri” (sacos azuis). È il loro modo di dire “fondi neri”, e dalla giornata di ieri la formula viene automaticamente associata al Benfica. Ciò è conseguenza della notizia data in esclusiva dal quotidiano A Bola nell'edizione del 14 luglio. Il titolone di prima pagina, con rimando all'ultima del giornale, dava conto del fatto che lunedì 13 luglio il presidente di Benfica SAD, Luís Filipe Vieira, è stato ascoltato dal Pubblico Ministero che coordina l'Operação Saco Azul, anticipando che nella stessa giornata di ieri sarebbero stati ascoltati il CEO del club encarnado, Domingos Soares de Oliveira, e il direttore finanziario Miguel Moreira. Nell'articolo pubblicato ieri da A Bola si aggiungeva che Vieira risulta indagato unitamente a Benfica SAD e Benfica Estádio. Nello stesso status di indagati si ritrovano, sempre da ieri, Domingos Soares de Oliveira e Miguel Moreira. Riguardo al primo ne è stata data conferma ufficiale dalle fonti giudiziarie. Per ciò che concerne invece la posizione di Moreira, l'edizione odierna di A Bola riporta che da verifiche fatte direttamente dai giornalisti della testata anch'egli sia entrato nella schiera degli indagati. Ma quali sono i fatti al centro dell'indagine?

L'articolo pubblicato ieri parla di operazioni sospette che risalirebbero al 2018 (come riportato nei mesi scorsi dal settimanale Sabado) e ammonterebbero a 1,8 milioni di euro, denaro uscito dalle casse di Benfica SAD per servizi che si suppone siano mai stati prestati. Tali operazioni sarebbero concentrate in un arco temporale di sei mesi e avrebbero richiamato l'attenzione dell'Autoridade Tributária (AT), insospettita dalle eccessive fatturazioni emesse da una società informatica a un solo cliente. Da lì l'ipotesi che fosse in corso la costituzione di un “saco azul”.
La notizia di ieri ha avuto conseguenze che vanno oltre l'ambito calcistico. Essendo una società quotata in Borsa, Benfica SAD ha dovuto inviare un comunicato alla Comissão do Mercado de Valores Mobiliários (CMVM) in cui prova a dare dei fatti una versione meno grave, impegnata a smentire l'ipotesi di fondi neri. Nel testo si parla infatti di “presunto reato di frode fiscale qualificata”, relativo a vantaggi fiscali “per circa 600 mila euro” (valore attribuito dal comunicato a un calcolo dell'AT) che sarebbero stati ottenuti tra il 2016 e il 2017. Sta di fatto che ieri la CMVM ha sospeso le negoziazioni in borsa del titolo Benfica SAD. E adesso non resta che aspettare lo sviluppo della vicenda giudiziaria. Ma per il presidente Luís Filipe Vieira, dal punto di vista politico, la situazione si complica enormemente. Su di lui incombe un'altra vicenda giudiziaria, la Operação Lex, che indaga sui rapporti fra il Benfica e il potere giudiziario portoghese. E tutto ciò capita nel pieno della campagna elettorale per il rinnovo della presidenza. Le opposizioni prendono fiato. E adesso anche grossa parte della tifoseria comincia a essere stufa di vedere accostato così spesso il nome del Benfica a faccende poco edificanti.
@pippoevai