Sei ore di incontro alla presenza di un avvocato: così la nuova Fiorentina e Pantaleo Corvino, simbolo nel bene e nel male dell'era Della Valle, si sono lasciati all'interno dell'hotel Savoy, struttura che sta ospitando Rocco Commisso e il suo entourage nel primo mandato in terra Toscana. Il comunicato che sancisce la fine del rapporto apre ancor più gli spiragli per il successore. Una dirigenza tutta da riformare, nella quale neanche il braccio destro di Commisso, Joe Barone, ha attualmente un ruolo definito.

ANTOGNONI OPERATIVO - L'unico reduce della proprietà Della Valle sarà Giancarlo Antognoni, attualmente Club Manager ma pronto a salire di grado. Con l'italo-americano al comando, la bandiera gigliata assumerà compiti maggiormente tecnici, con potere decisionale sul mercato e sui giocatori. Un aiuto ai futuri ds e dg grazie alle sue qualità, sperimentate anche in FIGC. Non più un collante tra la società e la piazza, bensì un dirigente operativo come ai tempi di Cecchi Gori.

IL RITORNO - Per un Antognoni che rimane, un Corvino che parte. E che apre una falla nella dirigenza viola, tutta da rifare e con il mercato alle porte. "Siamo in ritardo? No, è successo quello che è successo e i tifosi si devono accontentare - ha dichiarato stamani Commisso a Radio Bruno - perché o restavamo con la vecchia proprietà o rischiavamo di metterci tre mesi. Ci abbiamo messo solo due settimane, serve pazienza". Una spiegazione limpida, perché il tycoon statunitense è già amato da tutti e sta lavorando duramente per mettere in piedi una struttura funzionante nel minor tempo possibile. E il nome più caldo per il ruolo di ds è quello di Daniele Pradè, protagonista insieme a Montella dal 2012 al 2015 delle annate europee e 'spagnoleggianti' della Fiorentina.

LA DIRIGENZA - Per il ruolo di Amministratore Delegato, Commisso starebbe pensando a Luca Scolari e proprio in queste ore potrebbe avvenire l'incontro per sancire la partnership con l'uomo che ha già aiutato la Viola nell'idea del campo in onore di Davide Astori a Betlemme. "Non li conosco, sono nomi che leggo sui giornali, conosco solo me stesso", ha glissato Commisso con il sorriso in merito alle candidature dello stesso Scolari e di Umberto Gandini, profilo sondato sempre per il ruolo di ad. Carlos Freitas abbandonerà la poltrona di ds, aprendo la strada a ulteriori decisioni da parte di Commisso. Una Fiorentina tutta da costruire. E che potrebbe tenere Vincenzo Montella in panchina: incontro a New York nei prossimi giorni dopo la telefonata che ha raggiunto il tecnico in India.