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La Fiorentina cambia volto. Con una certezza in meno e una sorpresa in più. Negativa e forse inaspettata. Il ritorno al Franchi del gruppo viola dopo la tournée nordamericana è stata l'occasione per dire addio, dopo cinque stagioni, a Cesare Prandelli. Un saluto commosso e rumoroso quello di circa trecento tifosi, per un allenatore che rimarrà sempre nel cuore del mondo viola. Il richiamo della Nazionale è stato troppo forte e i tifosi l'hanno capito. Prandelli, nascosto dietro gli occhiali ma visibilmente commosso, ha salutato, ringraziato, ha battuto il pugno sul cuore. Quel cuore che ha conquistato una città, pronta ad amarlo anche da ct azzurro. Gli applausi si sono però trasformati in fischi quando è uscito dallo stadio Pantaleo Corvino. L'uomo delle scommesse vincenti, vedi Jovetic e Vargas, ha sbagliato il pronostico più importante. Quello di Prandelli. Alcuni sostenitori hanno avvicinato il direttore sportivo chiedendogli in modo vivace spiegazioni sul perchè avesse invitato a scommettere alla Snai sulla permanenza del tecnico, dandola quindi per sicura. "Pensavo che restasse" si è giustificato Corvino. Ma l'impressione è che si sia rotto qualcosa. Tra le accuse più violente rivolte anche a Corvino quella secondo la quale sono quattro anni che cercava di farlo fuori e finalmente ce l'ha fatta. Contestato anche Mencucci oltre ai Della Valle accusati di prendere in giro i tifosi.