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Visto che lo spettacolo in campo latitava le due tifoserie di Prato e Catanzaro, ieri pomeriggio sfidanti per il campionato di Prima divisione, girone B, hanno pensato di affrontarsi sul piano del tifo, ma non in favore della propria squadra, bensi' di quello pro o contro...l'altra, in questo caso la Fiorentina. I padroni di casa, forti di una rivalità storica territoriale e sportiva, anche se i lanieri non sfidano dai tempi della coppa Italia di serie C, estate 2002, i viola, hanno iniziato ad inveire contro il colore viola e la formazione gigliata di Montella. Per tutta risposta sono arrivati i cori dei catanzaresi, da anni gemellati con quelli della Fiorentina, in particolare dell'estate '82, quando i calabresi furono sconfitta all'ultima giornata dalla Juventus, venendosi negati un netto rigore, che avrebbe permesso ai giallorossi della Sila quantomeno di pareggiare, e mandare allo spareggio scudetto i bianconeri allenati allora da Trapattoni, proprio contro i gigliati. La sfida al 'Lungobisenzio' si è conclusa zero a zero sul campo, e di fatto in parità pro e contro la Fiorentina, sugli spalti, con quello strano retrogusto che ha caratterizzato tutto il week-end, della brutta abitudine italica che piuttosto che tifare 'pro', si cerca sempre e comunque di tifare contro: vedi i fischi all'inno bulgaro al 'Renzo Barbera' venerdì sera, in occasione della sfida della Nazionale italiana, o quelli per Vettel durante l'intervista sul podio post gara, a Monza, a margine del Gp d'Italia di Formula uno.