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E' stata una giornata ricca di sorprese in Premier League. A partire  dalla sfida made in Italy tra Roberto Mancini e Carlo Ancelotti. Il Chelsea si presentava allo City of Manchester forte delle cinque vittorie in altrettante partite e dei 21 gol segnati. Ma nel pomeriggio di Manchester la macchina perfetta si inceppa, Drogba non trova la porta, Malouda e Anelka non girano. La scena se la prende tutta Carlitos Tevez, che condanna i Blues alla prima sconfitta e regala il quarto posto ai Citizens.

Cade il Chelsea, ma l'Arsenal non ne approfitta. I Gunners, complice l'ennesima papera di Almunia, vanno sotto 0-3 contro il West Bromwich Albion di Di Matteo prima di trovare i due gol di Nasri, (come contro il Tottenham in Carling Cup), questa volta inutili al fine del risultato. Per il WBA è la seconda vittoria prestigiosa in quattro giorni, dopo l'impresa di coppa di Lega contro il Chelsea.

Ma le buone notizie per Ancelotti non finiscono qui. Il Liverpool si tira fuori dallo lotta per il titolo pareggiando in casa contro il Sunderland della stella Darren Bent, autore di una doppietta. Lo United viene salvato da Michael Owen nel 2-2 del Reebok Stadium contro il Bolton di uno straordinario Martin Petrov. Altra giornata no per Rooney, sostituito a mezz'ora dalla fine da Federico Macheda.

Balzo in avanti dell'Aston Villa, alla prima di Houllier, quinto in classifica grazie al gol di Emile "Bruno"Heskey che espugna il Molineux di Wolverhampton. Prima vittoria del West Ham nel derby contro il Tottenham. Decisivo Piquionne.

Chi non sa vincere è l'Everton, ultimo in classifica con tre punti e ancora alla ricerca del primo successo. Al Craven Cottage finisce 0-0 contro un Fulham che senza Zamora, out per quattro mesi, mostra troppe lacune in zona gol.