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Diciotto squadre in quindici punti, dieci in dieci. La Premier League si riscopre improvvisamente competitiva, aperta, sorprendente. Merito del Liverpool che continua a vivere il suo momento magico e ha riaperto un campionato che sembrava essere diventato un monologo di blues. Dopo le vittorie contro Bolton e Napoli, ad Anfiled è stato spazzato via anche il Chelsea, dal Nino (in versione uragano, appunto) Torres, al settimo centro in otto partite contro il club londinese. Due gol da attaccante vero, che premiano Hodgson (finalmente vincente in uno scontro diretto) e condannano Ancelotti, criticato per aver lasciato Drogba (che non era al 100 per 100) fuori dall'undici titolare.

Per la terza volta in undici partite, il miglior attacco della Premier non segna nemmeno un gol. E ora il Manchester United è solo a due punti. Anche senza Rooney, nonostante l'ennesima ricaduta di Hargreaves (era tornato titolare dopo 777 giorni e tre operazioni al ginocchio) lo United in questa stagione continua ad avere numeri da grande: 12 vittorie (6 consecutive) e 6 pareggi nelle 18 partite giocate tra campionato e coppe. Contro il Wolverhampton decide la doppietta del sud coreano Park.

Sorride anche l'altra sponda di Manchester, in attesa del derby di mercoledì. Mancini, dopo aver battuto Ancelotti, fa sua anche la seconda sfida italiana, vincendo 2-0 contro il West Brom di Roberto Di Matteo. Decide un Balotelli versione Inter. Una doppietta e un'espulsione per fallo di reazione. E pensare che nella conferenza stampa di presentazione si era scrollato via l'etichetta di bad boy. Il City intanto sale a -5 dal Chelsea e raggiunge Arsenal, ko contro il Newcastle delle sorprese. A segno il "solito" Carroll, per la sesta volta in campionato. La chiamata di Fabio Capello sembra essere diventata un must.

L'undicesima giornata è stata caratterizzata anche dai gol di Davies che hanno trascinato il Bolton al successo contro il Tottenham, versione Mr Hyde dopo l'impresa di Champions contro l'Inter. Bene il Sunderland trascinato da Asamoah Gyan, sempre ultimo il West Ham che non va oltre il 2-2  (a segno l'ex Lazio Behrami) a Birmingham nel derby personale di Gold e Sullivan, ex proprietari dei Blues e dall'anno scorso alla guida degli Hammers.