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Il futuro della Serie C, come quello del resto dello sport italiano, appare sempre più appeso ad un filo. L'emergenza legata al Coronavirus non sembra dare segni di cedimento e settimana dopo settimana si fanno sempre più complicate le possibilità di portare a termine la stagione. Ad oggi le date tenute in considerazione dalla Lega per la ripresa è quella del 2 maggio, ma appare sinceramente utopistico puntare ad una calendarizzazione così ravvicinata per la ripresa della stagione. Ma a destare preoccupazioni non è solo il futuro prossimo, anzi. 

SGHEDONI LANCIA L'ALLARME - A lanciare l'allarme per quello che accadrà a partire dalla prossima stagione è stato Romano Sghedoni, presidente del Modena
, che sulle pagine della Gazzetta di Modena ha parlato di quelle che sono le prospettive future: ''Calcio? Sicuramente il pensiero va prima ad altre realtà e soprattutto a quella economica perché se non riparte quella si trascina dietro tutto il resto. Ma se, come mi auguro, nei prossimi due mesi si riuscirà ad uscire da questa crisi provocata dal Coronavisrus sarebbe bello che anche il calcio potesse portare a termine i campionati. Semmai con formule differenti, accorciando la stagione e il numero di partite. In giugno e luglio si potrebbero recuperare le gare non disputate e finire la stagione così affidando poi i verdetti a playoff e playout con meno squadre rispetto a quelle previste dal regolamento attuale. Si finirebbe comunque in una maniera regolare. Futuro? Il Modena non avrà problemi e i tifosi possono stare tranquilli. Ma tanto per restare in Serie C credo che il prossimo anno ci sarà una strage: si iscriveranno la metà delle squadre attuali. È un campionato dove ci si rimette e basta. Caleranno le sponsorizzazioni perché uno mette soldi solo quando ne ha in più. Chi li avrà con la botta che prenderà l’economia? Anche le campagne abbonamenti saranno più ridotte, le entrate che sono già poche diminuiranno ancora. E se anche questa stagione dovesse ripartire lo si farebbe a porte chiuse, senza incassi. Il Modena è tranquillo, ma sarà dura per tutti''.
GLI SCENARI - Gli scenari descritti dal numero uno del Modena sembrano quantomai nefasti, ma anche di fin troppo probabile concretizzazione
. Perché molte squadre di Serie C difficilmente potranno sperare di superare questa tempesta con le proprie forze. Ecco perché si fa sempre più pressante l'esigenza di un intervento delle istituzioni governative, che dovranno rispondere presente alle tante richieste che stanno arrivando dal mondo del calcio. Perché il rischio di un'ecatombe di società si fa sempre più concreto: la Serie C ha bisogno di aiuto, o rischia di uscire spezzata da questa tremenda fase storica...