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  • Presidente Pescara: 'Ho sentito Verratti, andrebbe di corsa alla Juve'

    Presidente Pescara: 'Ho sentito Verratti, andrebbe di corsa alla Juve'

    Ora è il sogno proibito della Juventus per arricchire ulteriormente il centrocampo, ma Marco Verratti è già stato a un passo dal vestire la casacca bianconera. Lo rivela il presidente del Pescara Daniele Sebastiani a Tuttosport: "Io sono rimasto in contatto con Marco, ci siamo sentiti anche nei giorni scorsi. Fidatevi di me: a Parigi sta benissimo. Però Verratti è un italiano vero. Parliamo di un gran giocatore che, purtroppo o per fortuna per lui, non ha mai disputato una partita in serie A. E' passato dalla B con il Pescara alla Ligue 1 e alla Champions League col PSG. Credo che a tornare in Italia ci pensi. E se lo conosco un po', la squadra in cui andrebbe di corsa è la Juventus. Farebbe piacere anche me, del resto lo sapete che da ragazzino simpatizzavo per i bianconeri".

    RETROSCENA - Sebastiani ripercorre la cessione di Verratti al PSG nel 2012: "Avrei preferito cederlo alla Juve. E ci siamo andati davvero vicinissimi. A gennaio 2012 avevamo parlato di uno scambio di comproprietà: noi di Verratti e in cambio ottenevamo mezzo Immobile, che era in prestito da noi. Non se ne fece nulla, ma Marco continuò a crescere. Poi in estate sfumò tutto a causa di un disaccordo sulle contropartite tecniche. Non tanti soldi, soprattutto se pensiamo a quanto vale ora. Pagarlo 50-60 milioni sarebbe un affare per la Juve? Dico di sì, stravedo per Marco. Per me vale Pogba, a livello tecnico. 110 milioni per Pogba? Un prezzo un po' esagerato. Tornando a Verratti: il PSG non cede i suoi campioni. Sorpreso dall'accostamento ai bianconeri? No, per niente. Penso che sia dura, però un giocatore come Verratti manca alla Juventus. Procarci è logico. Sono ceduto che lo abbiamo ceduto al massimo prezzo per il Pescara. Se adesso vale di più è anche perché ha vinto con il PSG e ha giocato la Champions da protagonista, tutte cose che da noi non avrebbe potuto fare".

    TIFA JUVE - "Il giorno della cessione? Marco era un po' deluso per il mancato trasferimento alla Juventus, era la squadra per cui tifava da bambino. Ma quando è arrivato a Parigi e ha capito la grandezza del PSG si è reso immediatamente conto che gli sarebbe cambiata la vita. E gli è cambiata, seppur lui sia rimasto il Marco Verratti di sempre. Ragazzo umile, con i piedi per terra e attaccato alle sue origini. Lui il 10 per la Juve? Lo vedrei bene con tutte le maglie, anche con la 10. A parte il bianconero, in Italia lo rivedrei soltanto al Pescara: ma purtroppo non ce lo possiamo permettere un fuoriclasse così. Mi giocherei una cena sul matrimonio Juve-Verratti. E' soprattutto un augurio per lui e per noi italiani, che in serie A non ce lo siamo ancora goduto. Ma occhio pure al Bayern: Ancelotti è più che un allenatore per Marco".

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