Cari presidenti di serie A, ma come vi viene in mente? L'idea che portate avanti è ai confini dell'incredibile: Tavecchio presidente della Lega. Sì, lui, quello che ci ha fatto vergognare in tutto il mondo per mille gaffe, che è stato sospeso dalla Uefa per razzismo, che ci ha condotto fuori dai Mondiali dopo 58 anni. E che l'opinione pubblica, compatta, ha mandato a casa, chiedendo unita le sue dimissioni dalla presidenza della Federcalcio. Quello che era amico di Lotito e nemico di Agnelli, poi il contrario, e ora a quanto pare è amico di tutti. E' uscito dalla porta, lo ritirate dentro dalla finestra. Ma è mai possibile che non possa esistere un calcio italiano senza Tavecchio? La nostra opinione - pensate un po' come siamo ingenui - è che non possa esistere un calcio italiano con Tavecchio. In fondo tra la nostra idea e la vostra cambia solo una parola.

Siete (quasi) tutti ricchi capitani d'industria e imprenditori di successo: possibile che non riusciate a trovare una faccia diversa, un nome nuovo, un dirigente presentabile? Okay, la Lega è roba vostra e ci fate quello che vi pare. Infatti non siamo qui a sostenere che l'elezione di Tavecchio sia illegittima: è, semplicemente, ridicola. Oppure folle. O imbarazzante. Scegliete voi il termine giusto, magari prendeteli tutti quanti. Di sicuro questa scelta va contro il sentire della gente, che poi è quella che muove il carrozzone del calcio mettendo la mano in tasca per andare allo stadio e abbonarsi alle tv.

Ricordate, cari presidenti, che negli ultimi quindici anni non siete stati esempi di lungimiranza. Eravamo il Paese all'avanguardia nel calcio, ora il nostro campionato vale - diritti tv alla mano - un terzo, quasi un quarto rispetto alla Premier League. Qualcosa avete sbagliato, insomma. E qualcosa di importante. Adesso, anziché dare un segnale di cambiamento, vi rimettete nelle mani di Tavecchio. Dimenticando che la Lega è roba vostra, ma il calcio è dei tifosi. Che pena!

@steagresti