Continua a far discutere in Serbia, ma anche e soprattutto in Francia, l'indiscrezione bomba del quotidano L'Equipe sulla presunta combine avvenuta nel match di Champions League tra Paris Saint Germain e Stella Rossa. Per il prestigioso quotidiano transalpino, ci sarebbe stato un anomalo flusso di scommesse sulla vittoria con 5 gol di scarto da parte della squadra di Tuchel, come si è poi verificato col largo 6-1 a favore di Neymar e compagni. Addirittura, un importante dirigente della Stella Rossa avrebbe puntato 5 milioni di euro contro la sua squadra, vincendone molti di più.

LA UEFA SAPEVA - Secondo le ultime informazioni, la Uefa sarebbe stata pienamente al corrente di questo tentativo di match fixing e lo avrebbe segnalato alle autorità, in questo caso la Procura finanziaria competente in Francia. Informata di questa ipotesi, la polizia francese ha prima provato a fare chiarezza su un possibile incontro tra un dirigente serbo e il numero uno del PSG Nasser Al-Khelaifi, senza però trovare nessuno nell'hotel indicato come luogo dell'incontro. Al termine della partita, è risultato vano anche il tentativo di intercettare la persona sospetta che avrebbe incassato la maxi-vincita dopo il 6-1 dei parigini.
Un vero e proprio scenario da spy story, che potrebbe avere conseguenze imprevedibili sul girone di Champions League che vede coinvolte le due squadre, che è anche quello del Napoli. A tal proposito, dalle colonne de Il Mattino il legale del club azzurro, l'avvocato Mattia Grassani, ha dichiarato: "Il club francese rischia poco, quasi niente. I serbi rischiano l'impossibile. Se la Uefa appura certe verità, non immagino proprio come potrebbero cavarsela. Come minimo ci sarà l'esclusione dalla competizione, si deve valutare poi l'eventuale durata della punizione inflitta".