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Difficile spegnere l’entusiasmo che zampilla sotto la cenere. Difficile quando di mezzo c’è un presidente, che risponde al nome di Enrico Preziosi. Un presidente che infiamma i sogni e ha ritagliato al Genoa una veste importante. Da sartoria riconoscibile e riconosciuta. Salutato da una ovazione prima del match con lo Stubaital, il patron invita alla calma e all’equilibrio. Genoa regina del mercato? Presidente, ci dica. “La considerazione nei nostri confronti è cresciuta, abbiamo acquisito una dimensione importante, ma l’obiettivo resta la parte sinistra e solo il campo può decretare la bontà delle scelte. Meglio abbassare le luci, per non ingenerare pressioni e aspettative. Il rinnovamento comporta un periodo fisiologico di rodaggio, ci vuole tempo per assemblare nuovi e vecchi. Stiamo allestendo una formazione più equilibrata e siamo convinti che potrà ben figurare. Può darsi che qualcosa possa succedere ancora da qui a settembre, è un nostro dovere vigilare e cogliere eventuali opportunità per movimenti in entrata e in uscita. Io sono soddisfatto del lavoro che stiamo svolgendo. Non si fatica a portare giocatori al Genoa, questa è diventata una società ambita e con una squadra che gioca un bel calcio".

Poi su Toni: "Ho fatto una pazzia per lui e sarà l’ultima. E’ uno dei giocatori della rosa e può garantire una quindicina di gol. Con lui, non solo con lui, abbiamo aumentato muscoli e centimetri”.