Si è chiusa sabato sera la prima edizione del campionato Primavera 1, il primo dopo la rivoluzione dei campionati giovanili che ha portato il vecchio campionato Primavera a tre gironi a trasformarsi in una nuova realtà a girone unico quanto più simile possibile ai campionati professionistici con tanto di meccanismi di retrocessione/promozione playoff e playout. Ad aggiudicarsi il primo storico trofeo è stata l'Inter, protagonista assoluta dell'intera annata in cui vincendo Campionato, Supercoppa Italiana e Torneo di Viareggio ha di fatto lasciato soltanto un trofeo ufficiale alla concorrenza, la Coppa Italia vinta dal Torino.

VECCHI IN PANCHINA - Tanti, tantissimi i ragazzi che hanno saputo sfruttare appieno questa nuova stagione e tanti sono i prospetti che vedremo nei prossimi anni destreggiarsi fra i campionati di Serie A, Serie B e Lega Pro. Difficile, ma non impossibile, scegliere e stilare una top 11 della competizione. Impossibile, invece, è scegliere il migliore talento del torneo perchè nessuno, neanche Musa Barrow ha saputo confermarsi con continuità assoluta di rendimento nel corso dell'anno. Qual è allora l'unica certezza indiscussa? La troviamo in panchina con il lavoro di Stefano Vecchi che non può non essere premiato. L'Inter ha cambiato volto tante volte in stagione e l'allenatore nerazzurro ha saputo plasmare di volta in volta la miglior squadra possibile in base ai giocatori più in forma.

MENZIONI SPECIALI - Nella top 11 ovviamente non hanno trovato spazio tanti ragazzi che hanno saputo fare bene nel corso dell'anno, ma che sono stati penalizzati chi dal rendimento della squadra, chi dall'utilizzo a singhiozzo chi dal calciomercato. E' il caso di Karlo Butic capocannoniere del Torino da fuoriquota (LEGGI QUI) o di Nicola Rauti trascinatore nella vittoria in Coppa Italia Primavera (LEGGI QUI), ma anche di Andrea Danzi (LEGGI QUI), promosso in prima squadra nel disperato tentativo salvezza del Verona. Ma anche gran parte della rosa dell'Inter con i vari Valietti, Zaniolo, Emmers, Colidio (LEGGI QUI) e la sorpresa del Viareggio e della Nazionale Under 17 Vergani (LEGGI QUI). La Juventus che ha comprato tanto nel corso dell'anno ha vissuto fasi alterne ma ha messo in risalto i talenti di Olivieri (LEGGI QUI) Tripaldelli e Fernandes. 
LA TOP 11
- In porta spazio a Michele Cerofolini, protagonista con le sue parate della corsa fino alla finale scudetto della Fiorentina. Fra i terzini premiamo la costanza e la capacità di spinta abbinata allo strapotere fisico di Raoul Bellanova (LEGGI QUI), nota positiva in nell'annata negativa del Milan, e Andrea Sala dell'Inter. Collaudata anche in Nazionale Under 19 la coppia di centrali dai piedi educati e arcigni marcatori formata da Enrico Del Prato dell'Atalanta e Davide Bettella dell'Inter destinato a passare proprio ai bergamaschi per 7 milioni di euro. A centrocampo quantità, fisicità e gol con Andrea Colpani (6 gol e 4 assist per un mix fra Kessie e Cristante dell'Atalanta) e Andrea Marcucci (il nuovo De Rossi con 6 gol e 4 assist all'attivo con la Roma). Sulla trequarti l'unica nota positiva di un Napoli precipitato dalla Youth League alla lotta salvezza: Gianluca Gaetano (LEGGI QUI) è pronto pe run salto in prima squadra con i suoi 17 gol e 14 assist stagionali. In attacco impossibile non premiare Musa Barrow dell'Atalanta (LEGGI QUI), capocannoniere con 24 gol stagionali e la promozione meritata in prima squadra. A suoi fianchi altri due bomber di razza. Da un lato Gabriele Gori (LEGGI QUI), trascinatore della Fiorentina e dall'altro Mirko Antonucci (LEGGI QUI) scheggia impazzita della Roma che ha trovato anche l'esordio con Di Francesco.

PRIMAVERA 1 (4-2-1-3): Cerofolini; Bellanova, Bettella, Del Prato, Sala; Colpani, Marcucci; Gaetano; Gori, Barrow, Antonucci. All. Vecchi.